Serie Tv

Baby: La parte oscura di Roma. Una riflessione personale

Daniele Scarca dice la sua sulla serie tv Baby, disponibile su Netflix.

Baby è una serie tv distribuita dal portale streaming Netflix.

La serie ha fin da subito riscosso un discreto successo, in particolar modo tra gli adolescenti. Il perché è facile da intuire, dato che i protagonisti sono, appunto, un gruppo di teenager che si trovano ad affrontare i problemi tipici di quella fascia di età, e non solo.

La serie prende in esame alcuni fatti di cronaca risalenti al 2014 (ossia il caso delle Baby Squillo, per intenderci) ovviamente romanzandoli e adattandoli per una sorta di serializzazione televisiva. In ogni caso, nel bene o nel male, si è trattato di mettere in luce il lato oscuro della Roma bene.

Come ogni serie basata su questo particolare periodo della vita dei ragazzi, l’adolescenza, vengono proposti drammi adolescenziali, primi amori, atti di ribellione nei confronti dei genitori, e tra essi le vicende di due ragazze ritrovatesi, per caso, ad intraprendere un’amicizia particolare. Esse si troveranno coinvolte in brutti giri che decideranno di utilizzare per sfuggire dai loro problemi, creandosi la cd. “vita segreta”.

Come avrete letto precedentemente, ho utilizzato il verbo “decidere” e questo per farvi capire come, secondo la mia opinione, la serie sia stata impostata veramente bene non facendo passare le due ragazze come semplici vittime. In che senso? Beh, mi spiego meglio: ai tempi dello scandalo delle Baby-squillo l’opinione pubblica ha incolpato un po’ tutti, a partire dalla famiglia, dalla scuola e dai delinquenti che hanno manipolato queste ragazze per i propri scopi, per arrivare addirittura ad accusare il sistema stesso.

Tali affermazioni possono considerarsi vere, ma contemporaneamente non sono l’unica spiegazione. Ne esiste una, più cruda e scomoda, che poca gente è disposta ad accettare. Credo abbiate capito dove io voglia andare a parare. La realtà che tanto spaventa la maggior parte delle persone è che, per un motivo o per l’altro, queste giovani abbiano scelto questa vita senza imposizioni da parte di qualcuno.

La serie Baby ha vinto proprio qui, nel raccontare questa ultima opzione scartata a priori dalla ragione comune. Credo fermamente che non sia sempre corretto pensare che se una ragazza, o un ragazzo, di 16 anni (anno più, anno meno) decidano di fare una cosa tanto assurda sia per forza opera di manipolatori. Non mi fraintendete, condanno chi sfrutta gli esseri umani e soprattutto ragazzi minorenni, ma credo sia giusto incolpare chi debba essere incolpato. Anche se non vogliamo vedere come stanno le cose, anche se sembra rasentare la follia è sicuramente un’ipotesi valida tanto quanto le precedenti.

La verità spesso incute timore, ma se vogliamo veramente combattere certe situazioni, va affrontata

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