Videogiochi

Cosa cambierei in Animal Crossing New leaf e cosa mi aspetto da Animal Crossing 2019.

La nostra Asia ci parla di Animal Crossing, il gioco di casa Nintendo più Kawaii di sempre.

Tutti conosciamo quel gioco con personaggi tenerissimi, paesaggi Giapponesi e canzoncine per ogni ora del giorno. Ci abbiamo giocato tutti almeno una volta, dalla prima versione GameCube all’ultima uscita per Nintendo 3DS. Parlo proprio di Animal Crossing, il gioco di simulazione surreale per eccellenza.
Per chi di voi non lo ha mai sentito nominare o non ne conosceva la sua esistenza fino alla lettura di questo articolo, spiego in breve di cosa tratta.

Il personaggio principale, (voi), si trasferisce in una nuova città. In questo paesino che brulica di verde e fiumi, dovrete trovare un posto dove costruire la vostra casa, ed il vostro agente immobiliare si chiamerà Tom Nook. Inizierete prima a lavorare per lui, per poi scoprire che tutto il vostro sudore buttato nel lavoro in questione, sarà convertito in “stelline” (la moneta di Animal Crossing) e scalato direttamente dal mutuo di casa vostra. Morale della favola, avete lavorato ma siete ancora al verde. Un po’ come garanzia giovani.
Il secondo passo è quello di presentarsi a tutti quanti in città. Qui scoprirete che non solo tutti i vostri vicini hanno una casa migliore della vostra, ma che sono tutti animali diversi… e che parlano. Alcuni con una voce stridula altri con dei bassi da far impallidire tenori. Vi daranno consigli su come guadagnare stelline, e su quali cose potete vendere a Tom Nook per ripagarvi del suo stesso debito.

Fatto ciò andrete sicuramente a pescare, a scuotere alberi per prenderne i frutti e noterete che a volte da alberi comuni, se scossi, possono cadere delle stelline. Poi scaverete alla ricerca di fossili, lancerete sassi con una fionda a regali misteriosi che volano nel cielo, attaccati ad un palloncino ad elio. Ed alla fine, quando avrete guadagnato le stelline giuste per comprare forse il vostro primo mobile, inizierà la dipendenza da Animal Crossing.
Esatto. Perché è un gioco senza fine.
Potete andare avanti all’ infinito, dato che si basa su un emulazione del quotidiano. Vi renderete conto che alcuni personaggi si trasferiscono e ne arrivano di nuovi, che il paesaggio e le feste cambiano con le stagioni, e che effettivamente per una volta nella vostra vita puoi davvero pagare tutto un mutuo lavorando, senza trattenute e senza rischi e pressioni.
Praticamente fareste tutto ciò che non riuscireste a fare nella vostra vita reale.
Suona un po’ triste così, non trovate?


Ma tutte queste bellissime cose he si possono fare su Animal Crossing Wild World e Animal Crossing New Leaf, possiamo aspettarcele anche nella versione del gioco per Nintendo Switch?

NON NE HO IDEA.

Questa è la verità. Gli sviluppatori di Animal Crossing non si sono minimamente pronunciati su questo, hanno soltanto inserito il personaggio principale ed Isabelle, anche lei che trovi nel gioco, in Super Smash.

Per ora è stato incluso questo trailer.

Non ci è dato sapere di più dalla Nintendo purtroppo, ma per rendere l’attesa un po’ più dolce è da qualche mese disponibile su App Store e su Play Store “Animal Crossing Pocket Camp“, una versione mobile del gioco nel quale vi trovate in campeggio con tutti i personaggi di Animal Crossing. Personalmente la trovo un’idea meravigliosa. Posso giocare sul treno, o in ufficio, o a scuola senza venti centimetri di console Nintendo che mi fanno sembrare una ragazzina nerd.

Ora veniamo a noi.
Gioco da quando avevo dodici anni ed ho sviluppato un amore/odio per alcuni aspetti di Animal Crossing. È proprio per questo che ho deciso di fare una revisione di cose che secondo me Animal Crossing New Leaf dovrebbe cambiare o rivisitare. Ma la Nintendo non ha nulla da temere nei miei confronti, anche se dovesse lasciare tutte queste patch così come sono, il mio rene è comunque sotto saldo per poter comprare il prossimo gioco.
Iniziamo!

Lanella
  • Le carte Amiibo. Bene, per chi non lo sapesse, c’è una funzione nuova su Nintendo 3DS, che ti permette di scannerizzare delle carte speciali vendute appositamente per il gioco e far entrare letteralmente quel personaggio nella tua città virtuale. Il problema è che una volta trasferitosi lì, non se ne andrà mai. Tutti gli altri personaggi inseriti automaticamente e casualmente dal gioco traslocheranno per lasciare posto ai nuovi, ma quelli delle carte non andranno mai via. MAI.
  • I tappeti. Una cosa che mi piacerebbe poter mettere nella mia casa in Animal Crossing per Switch, è un bel tappeto. In Happy Home Designer, un gioco della stessa serie nel quale siete l’agente immobiliare che arreda le case dei personaggi, potete inserire di tutto sia all’esterno della casa sia all’interno. Potete perfino includere delle tende per le finestre, cosa che in New Leaf e versioni precedenti non si può assolutamente fare. Si possono anche spostare gli oggetti su una griglia differente da quella del gioco base, credo sia possibile per via del peso del gioco. Nella versione completa ci sono tantissime cose programmate, quindi molta memoria occupata. Nel secondo occupandoci soltanto del design, si possono aggiungere dettagli più o meno piacevoli per il giocatore.
  • Una relazione. Si sa, dopo molto tempo con qualcuno finisce per piacerti. E se fosse così anche per i personaggi di Animal Crossing? Non vi mentirò, sono affezionatissima a questo personaggio, Lanella. Se potessimo introdurre delle relazioni affettive nel gioco? Tecnicamente c’è già qualcosa di simile, ma oltre che a darvi un soprannome e scrivervi delle lettere, i personaggi non entrano in innamoramento, solo amicizia. C’è questo alone di friendzone in questo gioco che mi mette davvero a disagio.
Giroide
  • I progetti pubblici. Come sapete, (o forse no), quando nella vostra città volete dare il via ad un progetto qualsiasi, che sia una fontana o un cespuglio, i Giroidi raccolgono i fondi per realizzare l’opera pubblica in questione. Non sembrerebbe esserci nulla di strano, a parte l’aspetto dei Giroidi (creepy). Invece scoprirete appena dato il via al progetto che nonostante citi testuale “OperaPubblica” sarete solo e soltanto voi a pagare per portarla a termine. Gli altri cittadini daranno al massimo cento stelline, l’equivalente di un euro.

Direi che in fin dei conti, è un gioco molto coinvolgente e rilassante, a modo suo. Puoi personalizzarlo all’infinito, ed è questa forse la caratteristica che lo rende più piacevole al pubblico. Ci sarebbero tantissimi aspetti da considerare su ogni edizione uscita, ma l’articolo diventerebbe un libro quindi forse è meglio chiuderla qui.

Chissà, magari un giorno me ne andrò in giro a scuotere gli alberi e quando cadranno delle stelline dai rami, potrò finalmente pagare un mutuo anche io. Fino a quel giorno, rimarrò per quanto possibile fedele ad Animal Crossing, e continuerò a vagare per una città virtuale che regala molta più realtà e pace del mondo dove viviamo.
A presto.

Asia alle prese con Animal Crossing
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