Fumetti

Capitan America: rivoluzionando un ribelle

Ci siamo lasciati l'ultima volta con la promessa di continuare il discorso iniziato sul motivo della rilevanza e importanza di Capitan America.

Bentornati nella nostra rubrica di approfondimento sui personaggi dei fumetti. Ci siamo lasciati l’ultima volta con la promessa di continuare il discorso iniziato sul motivo della rilevanza e importanza di Capitan America.

Nello scorso articolo lo abbiamo visto nascere e affermarsi nel mondo dei supereroi e, di conseguenza, in quello reale, Abbiamo visto una super arma, chiamata Capitan America, venire creata da Jack Kirby e Joe Simon e cadere in disuso, per poi venire finalmente utilizzata di nuovo al meglio da Stan Lee, che va ad approfondire Steve Rogers e a modificare il significato di Capitan America.

Cap_Wolf_Captain_America

Sempre la scorsa volta abbiamo visto come il continuo cambiamento di Cap, il suo allinearsi al sogno americano, per allontanarsi sempre di più dall’America politica e governativa, diventi il leit motiv proseguito da tutti gli autori che gestiranno la testa Capitan America.

Ma, ancora una volta, bisogna chiedersi: cosa ha reso possibile a un eroe dai natali antichi come Capitan America, di continuare ad essere, non tanto un supereroe, ma un rappresentante valido del sogno americano, anche in tempi particolari come gli anni gli anni ’80 e ’90?

captain-america_Reagan

La chiave è il sapersi rinnovare, saper affrontare tematiche che vadano oltre il classico prendere a pugni i nazisti, perchè anche il Teschio Rosso, personaggio che meriterà un approfondimento tutto suo più avanti, dovrà aggiornarsi, uscire dalla cornice classica sempre di più, per arrivare a rappresentare tanto di più, del solito bullo nazista.

Chi è più responsabile di questo grande aggiornamento? Chi ha reso possibile un approfondimento di Steve Rogers, senza lasciare nell’ombra Capitan America, riuscendo a dare spazio, nei fumetti Marvel, per temi come l’Anarchia, l’aumento di criminalità organizzata, la crescente disillusione americana verso le proprie istituzioni e verso il livello di corruzione di immoralità che proprio in quegli anni stava venendo raggiunto dai rappresentanti eletti (non solo) negli States?

Captain_America_Serpent_Society

La risposta è sicuramente Mark Gruenwald. Il suo debutto come scrittore di Capitan America è nel 1985, sul numero 307, e se il buongiorno si vede dal mattino, il signor Gruewnald fece subito vedere delle cose straordinarie di cui era capace.

Quel primo numero segnò la nascita ufficiale di Madcap, villain che rappresentava l’effetto sui giovani del crescente senso di depressione che proprio in quegli anni stava salendo sempre di più, portando ad una crisi di identità collettiva.

La crisi d’identità Madcap l’ha passata impazzando e trovando un’arma folle, ma Nomad non sarà altrettanto fortunato. Il Nomad degli anni ’80 non è altro che il Bucky degli anni ’50 che, curato e pronto a redimersi, ha cercato e trovato l’approvazione di Cap.

Capitan America comincia sotto Gruenwald un viaggio tutto particolare che lo porterà ad combattere i vertici di Washington, in senso figurato e letterale (memorabile il numero in cui si troverò a duellare contro un mostruoso Ronald Reagan).

Captain-America_Search

Capitan America si vedrà spronfondare in un mare di fallimenti e delusioni, tutte orchestrate per lui dall’ombra, senza che lui possa neanche sospettarlo.

Prima che tutto possa rivelarsi, ecco che, mentre su Avengers si trova a dover essere il collante ed eterno guardiano dei Vendicatori, sulla sua testata, Cap si trova a dover combattere da solo contro la loro controparte criminale.

La Serpent Society è difatti questo, un gruppo di potenti supercriminali che punta a prendere il controllo del mercato del crimine grazie al fatto di combattere insieme, proprio come gli Avengers.

Il concetto è reso in maniera originale e i suoi componenti caratterizzati in maniera niente affatto semplicistica. Menzione d’onore quasi ovvia a Diamanondback (Diamante in italiano).

Questo è un personaggio molto particolare e il lavoro che Gruenwald è capace di fare su di lei, da sola, è da standing ovation.

Non si tratta di una classica Sharon Carter (morta centinaia di numeri prima), ma di un personaggio unico, al momento, nel landscape di personaggi Marvel. La vediamo comparire come villain completa, ma scoprire uno strano feeling con Capitan America, tanto da scegliere per lui una redenzione.

Captain-America-Diamondback2

Non sarà una nuova Gatta Nera, ma anzi sarà pronta a tutto per dimostrare il suo cambiamento E il suo amore per Steve/Cap.

E’ inoltre stupido pensare che sia ovvio che il fatto che Rachel/Diamondback si innamori di Cap e Steve, allo stesso modo. Proprio questo aveva fatto terminare la relazione con Bernadette “Bernie” Rosenthal, e neanche una certa Connie Ferrari avrebbe, molto in futuro, avuto poco da dire al riguardo.

La costruzione del personaggio di Rachel Leigh è tanto importante quanto il resto dei comprimari e secondari che fioriscono attorno a Capitan America, grazie al lavoro di Gruenwald.

Captain-America-Friends

Un intero universo finisce a essere costruito attorno alla Sentinella della Libertà, e mentre Steve/Cap dovrà combattere il governo, la Serpent Society, lo Spaventapasseri e ULTIMATUM (tra i tanti).

Rachel dovrà fare i conti con l’altrettanto nuovo Crossbones, o con Slughorn, trafficante di donne sovrappeso che assomiglia, appunto, ad un enorme lumaca.

Nel frattempo però ecco che Gruenwald risponde a domande che tanti fan di fumetti hanno sempre fatto solo ad altri appassionati e ci presenta Capitan Germania, mostrando come il Teschio Rosso e il razzismo non siamo solo nemici degli Stati Uniti.

Captain-America-Fighting

Ancora sono minacce filosofiche quelle che Cap deve affrontare (anche se fisicamente) Ultimatum e il suo desiderio di anarchia globale, il Teschio Rosso e il suo voler manipolare la democrazia americana nell’autodistruzione attraverso la politica, l’aumeno della disinformazione, della censura esagerata che molti americani medi sostengono e praticano, la fioritura del creazionismo e la repressione delle fonti scientifiche che la smentiscono, tutto combattendo i Mad Dogs.

Ma ancora una volta: l’America è anche questo, gente che crede nel Creazionismo, che crede nella censura violenta e nel diritto alle armi, Capitan America dovrebbe rappresentare anche questo, ma Steve Rogers non può.

Captain.Americ.No.More

Ecco che Gruenwald crea a costruisce in maniera altamente apprezzabile quel personaggio che da Super Patriot, passando per Capitan America, diventerà U.S.Agent.

Gruenwald, che ad oggi è ancora l’autore più prolifico di Capitan America e quello che più di tutti è rimasto al comando della sua testata, ha letteralmente creato dal nulla alcuni dei nuovi pilastri del personaggio, aprendo la strada a storyline fondamentali come il Soldato d’Inverno, Secret Empire e, sì, Captain of Nothing.

Captain-Hydra

Consigliandovi vivamente di recuperare questa run decennale di Capitan America, vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata alla riscoperta dell’Uomo Fuori dal Tempo, con due di quelle che potrebbero essere sicuramente definite come le più deludenti run di Capitan America (senza dimenticare il breve ritorno di Kirby di cui abbiamo già parlato).

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