Videogiochi

Pokémon Spada e Scudo, analizziamo insieme il trailer!

Uno degli annunci più attesi dell’anno per quanto riguarda il mondo videoludico è arrivato, e come da prassi, ormai, ciò ha catalizzato la curiosità di gran parte dei videogiocatori, fan, e non solo, del mondo Pokémon.

A pochi giorni dall’annuncio riguardante i titoli di nuova generazione, andiamo ad analizzare il trailer di lancio di Pokémon Spada e Scudo, per rilevare, e rivelare, quanti più preziosi particolari possibili (e perché no formulare qualche teoria).

Il trailer ad una prima occhiata non ha lesinato certo in informazioni, eppure è possibile scorgerne ancora in maggior quantità soffermandosi su alcuni punti ed analizzando frame by frame ciò che Game Freak ha rilasciato lo scorso 27 febbraio.

GLI STARTER

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Come da tradizione la chiave per il design di un compagno iniziale di avventure è sostanzialmente la semplicità generale unita ad un certo grado di “pucciosità” (N.d.R. sinonimo per carino e coccoloso) che lasci però trasparire del potenziale per le evoluzioni future. I nuovi starter raccolgono ottimamente quanto sopra detto, ma non solo, raccolgono anche l’eredità dei predecessori, mantenendo intatte alcune caratteristiche curiose.

Analizziamo singolarmente i vari starter:

Grookey, lo simpanzè di tipo erba

-curiosità: continua la sequenza di starter di erba non ispirati a rettili, come i suoi predecessori più vicini Chespin e Rowlet.

Scorbunny, il coniglio di fuoco

-curiosità: segna la continuità della tradizione oroscopo cinese-starter fuoco come successo per tutti i precedenti.

Sobble, il pokèmon acquacertola

-curiosità: anche questo starter d’acqua è ispirato ad un animale che non vive interamente in acqua (come anfibi o alcuni rettili che lo hanno preceduto).

L’attenzione maggiore è ovviamente indirizzata al toto-evoluzione e, sul punto, gli unici indizi attualmente in nostro possesso non possono che essere riferiti alle immagini del trailer e le descrizioni fornite da Game Freak sul sito ufficiale.

Per cui possiamo formulare alcune congetture per i vari starter:

a) uno sviluppo erba-lotta per l’abilità atletica di Grookey, mostrato come abile nelle arrampicate oltre che dotato di un bastone per la lotta. Una sorta di Son-Goku di Viaggio in occidente in versione Pokémon. Oppure che il secondo tipo sia terra (o roccia) per indicarne una certa resistenza in combattimento (che sia una sorta di armatura o abilità di resistenza ai colpi avversari)?

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b) Scorbunny invece dà l’idea di essere molto rapido nei movimenti e sempre attivo, anche se è da escludere la combinazione fuoco-lotta per troppa ricorrenza nelle precedenti edizioni. Nemmeno il nome riesce a rilasciare particolari indizi, per cui gli unici potrebbero risiedere nell’indole “traboccante di energie” fornita dalla descrizione ufficiale. E se ci trovassimo di fronte ad un tipo Fuoco/Elettro? Un’altra ipotesi lo vede come un futuro fuoco-folletto, data l’ambientazione stile inglese ed una possibile citazione al Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie, ma qui siamo alla pura congettura.

c) Sobble invece appare come timido e furtivo, capace di mimetizzarsi soprattutto in acqua, il suo elemento peculiare. In questo caso potrebbero svilupparsi un paio di percorsi evolutivi: essendo “acquacertola” potrebbe condividere l’abilità a secernere veleni come certe specie di lucertole che abitano la giungla e i climi umidi (diventando quindi un acqua-veleno), oppure sfruttare il mimetismo al massimo livello fino a farlo diventare il primo starter acqua-spettro?

Sembra esserci un filo comune (almeno nell’estetica) che lega questi tre mostriciattoli tascabili: il baseball!

Gli artwork ufficiali rilasciati sembrano far apparire le loro pose rispettivamente come imitanti: un battitore (con tanto di bastone), un corridore (un coniglio sempre di corsa) e un ricevitore (la posa di Sobble imita proprio questo ruolo). Su questo punto si può aprire un ventaglio di possibilità su cui al momento è prematuro parlare, perchè può riguardare sia il combat system con nuove innovazioni, sia minigiochi, oppure è semplicemente un’idea visiva e nulla più, semplice marketing. Insomma, gli elementi per speculare su questo punto al momento si fermano qui, non resta che aspettare altri sviluppi futuri.

LA MAPPA DI GIOCO

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Galar appare come una grande isola dall’aspetto allungato, quasi a richiamare una sorta di Regno Unito, o isole equipollenti.

Analizzando la mappa ufficiale è possibile tuttavia scorgere varie architetture e richiami a quella che può essere ritenuta una crasi di varie regioni geografiche europee e non. Ogni mappa di una regione Pokèmon, infatti, sì è ispirata in partenza ad un luogo reale, ma per motivi di varietà delle ambientazioni di gioco si è sempre reso necessario inserire varie influenze e citazioni, in un collage vario che stimoli l’esplorazione.

Nel trailer appare ad esempio un misterioso geoglifo su di una collina, come se ne trovano proprio anche in Inghilterra. Lo stesso richiamo al periodo di prima industrializzazione, al design di alcune abitazioni dai tipici mattoni molto british-style, agli stendardi appesi ai lampioni che richiamano la presenza di un’autorità monarchica… insomma, l’impronta sembra essere fortemente britannica. Ma potrebbe anche non essere così, dopotutto si tratta di elementi abbastanza comuni nei fantasy di ogni dove, chiaramente ci si riferisce al filone cd. “basso” del fantasy.

Gli elementi di interesse appaiono già ad un primo sguardo, anche se la mappa sembra voler nascondere alcune zone, senza svelare troppo prima facie.

Mentre, dal punto di vista urbano, le due città più imponenti richiamano fortificazioni simili a castelli, i villaggi, come già detto, sembrano richiamare varie influenze europee, come il centro europa e i paesi nordici. Laghi, campi brulli o coltivabili, casette e montagne rendono quest’isola un’interessante miscela di stili architettonici a cui si aggiunge l’immancabile zona desertica e sotterranea (qui miniere) come in ogni generazione di Pokemon.

Nella zona alta, oltre il ghiacciaio, è ben visibile quella che a tutti gli effetti è riconducibile alla lega pokémon, o comunque la zona adibita alla sfida di élite del gioco. A sovrastare tutto si situa la torre con la cupola di vetro, che possa trattarsi della nuova torre lotta? O magari il fulcro del competitivo online, sempre più valorizzato da Game Freak negli ultimi anni?

La regione insomma sembra davvero vasta, e varia, come sempre, di ambientazioni, non mancheranno i viaggi rapidi (già stato mostrato il treno). Fin da subito si può anche osservare la cura riposta nei dettagli di gioco, tra cui spiccano gli scorci dei paesaggi, sembra infatti che questo prodotto abbia raggiunto un livello più vicino alle attuali esperienze videoludiche degli RPG classici concorrenti, nella specie i j-rpg.

IL COMBAT SYSTEM, LA CATTURA, IL GAMEPLAY

Ad una prima occhiata sembra sparita l’idea dello spawn visibile dei mostriciattoli a schermo come introdotto in Let’s Go, in favore del tradizionale incontro casuale così caro ai j-rpg vecchio stampo. La motivazione potrebbe risiedere banalmente nell’aver iniziato a lavorare a questo progetto prima dei titoli su Pikachu e Eevee, per cui l’implementazione della meccanica non sia stata possibile per ragioni tecniche e/o di tempistiche.

La cattura pare essere quella tradizionale, improntata sulla fase di incontro-scontro-indebolimento, fino al lancio della pokéball.

Anche qui non è da escludere l’utilizzo di sensori di movimento dei joycon, come anche l’implementazione del controller pokéball.

Il trailer mostra inoltre la veste esterna di uno stadio, oltre che il protagonista intento ad entrare sul campo di battaglia vestito da sportivo e accolto dagli spalti. Una concezione più simile a quanto accade nell’anime, dove le lotte sono sport veri e propri con tifoserie e televisioni collegate a commento.

Ancora ignoto se quanto mostrato nel trailer riguardi uno scontro in palestra, un minigioco (come furono le gare di bellezza ad esempio), oppure il competitivo vero e proprio.

Molte ipotesi riguardano la nuova veste della Lega, che si indirizzerebbe verso un torneo ad eliminazioni, anche questo in senso di avvicinamento all’anime e sarebbe un gradito upgrade capace di rendere più rigiocabile la lotta di élite in singolo per antonomasia.

LA VESTE GRAFICA

Ad una prima occhiata ci troviamo di fronte ad un upgrade sensibile della veste grafica, un mix di quanto visto in Sole/Luna su 3DS unito a quanto presente in Let’s Go. Il personaggio si allontana un po’ dalle fattezze super cartoon, è più longilineo e sembra più maturo in età. Mossa furba quella di adottare il cel-shading, sia per le fattezze dei mostri che per l’aspetto dei personaggi (per intenderci, lo stile artistico di Zelda-Breath Of The Wild).

Ciò consente non solo di affaticare di meno le prestazioni dell’hardware che deve gestire meno poligoni in tre dimensioni, ma avvicina il gioco al mondo anime senza sembrare vecchio. Il realismo a tutti i costi (tipo quello visto in Jump Force) nuocerebbe non solo alle prestazioni, ma anche al gameplay generale, e di fare da inutile (in questo momento) elemento grafico, che dovrebbe prediligere la fluidità dei movimenti a schermo.

Come già detto, un bel passo avanti per quanto riguarda le prospettive e le profondità visuali degli ambienti, rimane comunque l’incognita sulla gestione (manuale o non) della telecamera, su cui al momento è difficile sbilanciarsi dati i pochi indizi.

LA TRAMA, LA LORE

Le disquisizioni sulla trama posso partire ad oggi da due soli elementi: la mappa e i loghi.

Se abbiamo detto che la topografia è improntata su uno stile europeo con richiami vari alla relativa geografia, non è da escludere che, in piena continuità con il leak dei mesi scorsi di un “Pokémon Scettro/Corona”, ci si trovi per la prima volta di fronte ad un RPG Pokémon privo dei tradizionali villain, come i Team malvagi sono stati finora.

Intrigante sarebbe poi il lore, riguardante una monarchia di stampo medievale (da cui spada e scudo potrebbero essere un richiamo), con gilde e organizzazioni in sfida millenaria e i due  leggendari come simboli delle due casate principali, richiamabili solo dal prescelto (il protagonista, eroe).

L’elemento su cui si è più dibattuto forse è il logo dei due lupi che campeggiano sui simboli, speculari e guardanti in direzione opposta tra loro.

Che siano o meno lo stesso leggendario in due vesti differenti a seconda del gioco (uno offensivo ed abile in attacco, l’altro dalle difese inespugnabili), è inevitabile unire il simbolo del lupo alle tradizioni nordiche, sia con quanto detto per le architetture nordiche di alcuni villaggi in mappa, sia per la stessa Galar, nome che richiama proprio la mitologia norrena.

Oppure gli stessi loghi potrebbero non richiamare fedelmente la stilizzazione dei leggendari ma essere solo simboli di due clan, o il simbolo dell’ipotetica casata reale.

Il non-svelamento dei leggendari ad oggi apre il ventaglio della congetture fino all’inverosimile, ma come abbiamo visto non è impossibile già ipotizzare molte direzioni verosimili. Chissà quali saranno quelle corrette e quali sorprese ci riserverà questo titolo!

E voi, avete apprezzato questo primo assaggio del nuovo titolo principale in arrivo su Switch a fine anno?

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