Videogiochi

Tetris 99. Fino all’ultimo mattoncino. RECENSIONE

In ambiente videoludico è ormai sempre più evidente come il genere battle royale sia a tutti gli effetti la maggior variabile sul mercato e, di riflesso, la maggior fonte di discussione tra fan e detrattori.

Esploso grazie al duello tra PUBG e Fortnite (con quest’ultimo divenuto un fenomeno globale di dimensioni mai viste prima per un gioco online e non solo), l’esperienza del videogioco “tutti contro tutti” sta vivendo il suo massimo livello di interesse, con i publisher intenti a cavalcare l’onda e ad inserire (spesso immotivatamente) la modalità nei propri titoli.

D’altronde lo stesso esempio di Fortnite è servito da insegnamento a molti del settore. Un gioco gratuito, dalle caratteristiche tecniche non elevate e che quindi riesce a girare fluidamente sulla maggior parte dei dispositivi (e sì, esiste anche la versione per smartphone, della serie il mercato è nostro e questo lo dimostra), la cui violenza è mitigata da un mondo colorato e cartoon, con la possibilità di introiti derivanti da acquisti non obbligatori (siano skin o lootbox).

Nintendo stessa non è stata a guardare, annunciando il proprio gioco del genere: quel Tetris 99 che tanta ironia ha suscitato all’annuncio ma che altrettanto ha saputo stupire e convincere gli scettici.

Gratuito (accessibile però solo a chi ha sottoscritto abbonamento Nintendo Switch Online), veloce e dalle maccaniche immediate, ma che nasconde un approccio completamente diverso dal classico gioco dei tetramini ideato nell’ormai lontano 1984 da Aleksej Pažitnov.

Mentre nella versione più tradizionale il gioco partiva in maniera rilassata e aumentava gradualmente la velocità di scorrimento dei blocchi, con il giocatore che puntava ad un punteggio sempre maggiore prima di soccombere una volta il muro avesse raggiunto l’altezza massima, in questa recente versione a 99 giocatori le dinamiche sono del tutto stravolte.

Distruggere più di due righe di blocchi comporta non solo di liberare la propria schermata, ma anche direzionare i mattoncini verso un altro giocatore tra gli avversari, tentando di metterlo fuori gioco. La scelta del nemico di turno può essere effettuata in qualsiasi momento della partita, sia spostando il cursore manualmente su un avversario tra i 98 visibili a lato (scelta difficile e poco comoda) oppure lasciando agire il gioco scegliendo tra avversario random, quello con più medaglie, quello più vicino al KO, oppure contrattaccando.

E’ essenziale quindi pensare e muoversi velocemente, lasciando la propria schermata ordinata e più pulita possibile dato che i blocchi arriveranno con pochi secondi di preavviso e spesso da più giocatori.

L’interfaccia è immediata, semplice e intuitiva. Tu al centro e gli avversari ai lati, con quelli vicini al KO di colore rosso: nulla di più e nulla di meno. L’azione in questo modo è sempre gestibile con chiarezza, e in fasi concitate di partite che durano appena pochi minuti è fondamentale.

La musica è poi quella tradizionale, in una versione modernizzata e che segue come la velocizzazione della discesa dei blocchi a schermo. Una piacevole sensazione di casa per un gioco immortale che dice “ci siamo ancora e il videogioco siamo ancora anche noi”.

Allo stato attuale tuttavia il gioco presenta qualche minima imperfezione: ad esempio la scelta dei 99 sfidanti nella mischia è assolutamente casuale, con giocatori di livello avanzato misti a novellini. Inoltre a volte si ha la percezione di trovarsi d’improvviso al centro di un fuoco incrociato di molti verso uno senza possibilità di scampo. Da schermata vuota a sconfitta nel giro di una manciata di secondi, senza aver fatto errori. E questo lascia a volte un senso di casualità che non premia chi gioca una partita senza sbagli.

Anche una maggior varietà di modalità di gioco (con futuri aggiornamenti) potrebbe aumentare la longevità, tuttavia l’esperienza Tetris 99 è una vera e propria goduria che coniuga l’appagamento classico del puzzle ad una rapida lotta senza esclusione di colpi. Un gioco mordi e fuggi di ottima fattura, da cui è difficile staccarsi prima di una serie di partite compulsive una dietro l’altra.

Frenesia, pensiero rapido e riflessi: chi si sarebbe mai aspettato un Tetris così tanto ostico e al contempo avvincente? L’ironia di molti all’annuncio ha lasciato spazio alla consapevolezza della qualità del progetto, e una folta schiera di giocatori sta sempre più amando l’ennesima versione dell’immortale gioco puzzle per antonomasia. Insomma, tra una versione VR e un battle royale il Tetris si dimostra ancora una volta immortale, lunga vita al Tetris!

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