Fumetti

Will Eisner: eroe della quotidianità

Premessa:

Alla fine è successo.
Mi sono convinto a percorrere questa nuova e complicata strada, la strada delle “Recensioni”.

Spesso mi sono detto frasi del tipo “perché non provi”, oppure “di cosa hai paura”. 
Beh, la risposta è semplice: la paura di non farcela, la paura di venir meno ad un contratto stipulato unilateralmente, un patto con me stesso che mi proteggerebbe da qualunque fallimento o dispiacere.
Contratto unilaterale, fulcro e incipit dell’opera che oggi prendiamo in esame: ovvero CONTRATTO CON DIO.

Si tratta di una serie di racconti scritti e disegnati da Will Eisner, pubblicati nel 1978, edito in Italia per la prima volta nel 1985 con il titolo di “BRONX 1930″ , il quale fu poi cambiato nel 2001 in “CONTRATTO CON DIO”.

Prima di parlare dell’opera è però doveroso parlare del suo autore: Will Eisner (Brooklyn, 6 marzo 1917 – Lauderdale Lakes, 3 gennaio 2005), il quale è a tutti gli effetti uno dei più, se non il più, importante fumettista al mondo, al punto che, mentre era ancora tra noi si vide intitolare un premio, l’Eisner Award, premio tra i più importanti nel panorama del fumetto.

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L’origine di Will Eisner:

Figlio di un emigrato ebreo e di una donna di origini rumene, si appassionò al mondo dell’illustrazione grazie al padre che fu pittore e poi, come racconterà nella sua opera “Verso la tempesta”, scenografo per la loro comunità ebraica.

Nel 1937 fonda insieme ad Jerry Iger una società  la “Eisner-Iger” che si proporrà di produrre fumetti per il nuovo e fiorente campo dei “comic books.

Grazie a questa società ebbe la possibilità di conoscere e di collaborare con personalità che di li a poco sarebbero diventate il gota del fumetto americano: Bob Kane, Jack Kirby, George Tuska, Bob Powell, Everett Arnold. Guarda caso era proprio in quegli anni che si stavano anche ponendo le basi per la nascita della futura DC COMICS (N.d.R. si trattò inizialmente della fusione tra la National Allied Pubblications e la Detective Comics Inc.) tra le cui fila si trovavano Jerry Siegel e Joe Shuster.

Eisner era però uno spirito libero, conclusa la sua parentesi con la società decide di mettersi in proprio sfidando il mercato con una propria produzione, della quale detenesse tutti i diritti (si ricorda che il lavoro dei singoli Autori era un Work for Hire, ed i diritti di sfruttamente andavano alla compagnia, non al creatore, il quale rimaneva unicamente detentore della paternità dell’opera). 

Uno dei primi frutti di questa nuova avventura fu la nascita, tra il 1940 ed il 1952, di “THE SPIRIT”, il detective mascherato, principalmente indicato per gli adulti poiché Eisner stesso si rendeva conto che stava contribuendo a costruire “qualcosa di più di un semplice passatempo per bambini, ispirando e influenzando numerosi suoi colleghi ma  anche grandi registi, come ad esempio Orson Wells.

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Nel 1952 decide di dedicarsi totalmente al suo studio editoriale, ritenendo ormai il percorso narrativo del personaggio concluso; nel 1972 tornerà a scrivere e a disegnare ma bisognerà aspettare il 1978 per assistere al raggiungimento della fase matura del suo lavoro, quando scrive e disegna “CONTRATTO CON DIO”, la prima Graphic Novel della storia (N.d.R. discutibile, svariate fonti riportano datazioni diverse per quanto riguarda la prima GN mai pubblicata, databili indietro fino al 1920).

Con questa storia l’autore da vita un nuovo modo di intendere la nona arte, stravolgendola e riscrivendone i canoni, egli finalmente crea una narrativa da e per adulti, decentrando il focus dalle vicende supereroistiche alle persone comuni, una vera umanità con problemi reali e quotidiani, racconta la sua gente, abitanti di una stradina che ospita una gran varietà di anime e problematiche.

Un esempio di ciò è il protagonista dell’eponima storia, ovvero Frimme Hersh, un pio ebreo di Dropsie Avenue, che asserisce di essere in debito con Dio, poiché reo di non aver rispettato la sua parte del contratto, un documento stipulato unilateralmente in gioventù nel quale chiedeva salute per la propria figlia adottiva.

Alla morte di quest’ultima, avvenuta in una notte dolorosamente buia e tempestosa, decide di cambiare totalmente vita, diventando un avaro affittacamere e dopo molti anni, avendo ottenuto tutto ciò che si poteva ottenere, decide di far scrivere un nuovo contratto dagli anziani del suo vecchio quartiere, in modo che sia assolutamente perfetto.

Non appena Frimme ha in mano il nuovo documento e ritenendolo inattaccabile, decide di tornare sulla retta via, però soltanto pochi istanti dopo, l’emozione provocata da tale notizia, gli causerà un infarto portandolo alla morte.

Le ulteriori tre vite mostrate negli altri racconti illustrano altrettante tragedie e aspetti insiti nell’animo di ognuno di noi e che devono essere necessariamente affrontati.

Ad esempio, in “Il cantante di strada” ci viene mostrata la dissolutezza e la frivolezza di un uomo che si lascia scappare l’occasione di una vita preferendo stare a bere ed ubriacarsi al bar; in “Super” ci viene mostrato il pregiudizio, la vergogna e l’arrivare a conclusioni affrettate da parte di un gruppo verso il singolo.

Infine in “Cookalein” vengono raccontate le vacanze di alcune persone in una località di campagna, dei loro sogni, delle loro esperienze, dei loro sentimenti e della loro vita.

Questo non è soltanto un punto di svolta nella storia del fumetto americano, è la dimostrazione di come con qualsiasi mezzo si possa dire la verità, raccontare ogni sfaccettatura dell’animo umano, parlare al cuore e alla mente di ogni persona.

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Il mio punto di vista:

Dopo tutti questi cenni storici e preamboli vi starete chiedendo: “Ti è piaciuto? Lo consigli?” 

La risposta è si, parliamo di un capolavoro della letteratura mondiale, un’opera che permette di entrare nella mente e nei pensieri di uno dei narratori più importanti nella storia del fumetto e non solo.

Un’opera dal potere straordinario, che regala una serie di sensazioni e riflessioni che mi sono serviti a superare svariati momenti difficili e duri della vita quotidiana.
Racconti che in poche pagine narrano senza alcun filtro le inadeguatezze dell’animo umano, uno spirito mai candido o puro.

La consiglio soprattutto a chi non ha mai letto un fumetto, gli permetterà di approcciarvisi con il meglio che la casa ha da offrire, in modo da poter finalmente trattare e collocare il fumetto dove realmente merita di stare, ovvero nel novero delle arti nobili.

Francesco ( @Frank_Comics ) Trapani

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