Videogiochi

Shenmue: la vita all’interno dell’opera di Yu Suzuki

Shenmue è un’opera che presenta varie sfaccettature. I gentili fiori di ciliegio entrano in contrasto con un mondo tutt’altro che pulito, in cui la malavita si annida pericolosamente; la nobiltà d’animo del protagonista si contrappone al suo desiderio di vendetta, che lo motiva a perseguire il suo obiettivo; un’avventura poetica e allo stesso tempo dolorosa, scandita da note delicate e profonde.

Sono sempre stato ammaliato dall’atmosfera dell’opera di Yu Suzuki. Essa trascende il semplice videogioco e immerge in un mondo realistico, vivo e che fa vivere. È qualcosa di coraggioso, diverso, unico, ancora oggi. Sì, perché nonostante oggi esistano serie come quella di Yakuza che condividono un’impostazione di gioco simile, nessuna riesce ad offrire un’esperienza pari a quella di Shenmue. Questo perché Shenmue fa sentire il fruitore parte stessa della sua realtà, lo fa interagire con i personaggi in modo differente, lo fa emozionare attraverso una semplice passeggiata. Fa capire che i videogiochi sanno essere molto più di semplice intrattenimento.

È per questo un gioco che mal si adatta al contesto odierno, risultando quasi di nicchia. Yu Suzuki in questo senso, con il terzo capitolo in dirittura d’arrivo, è stato audace. Dopo venti anni di grandi cambiamenti nel mondo dei videogiochi, non sembra essersi fatto influenzare e ha confezionato un nuovo titolo che, dalle informazioni rilasciate e dai trailer, pare aver mantenuto l’anima della serie. Sarà insomma quello che Shenmue III avrebbe dovuto essere su console Sega se i primi due episodi non fossero andati incontro al fallimento. Musiche classiche della saga affiancano infatti la ricerca di informazioni e le immancabili arti marziali, con tanto di maestro ad insegnarci tecniche segrete.

Tecniche che nei primi due capitoli erano fondamentali e davano profondità al combat system, ispirato a quello del picchiaduro ideato sempre da Suzuki, Virtua Fighter, di cui sono presenti citazioni tramite le statuine dei personaggi scovabili nelle toy capsules. Quest’ultimo è uno dei tanti elementi utili a capire l’unicità di Shenmue. Volendo, potremmo trascorrere un’intera giornata all’insegna del divertimento e andare a collezionare action figures, per poi passare dalla sala giochi e farsi qualche bella partita a Hang-On o  a Space Harrier, sfidando successivamente qualcuno a freccette. Come invece può capitare che ci servano urgentemente dei soldi e sarà necessario dedicare qualche giorno allo svolgere alcuni lavoretti part time.

In Shenmue quindi viviamo. Scegliamo cosa fare della nostra giornata, abbiamo le nostre responsabilità, così come il peso del nostro obiettivo principale, che ci porta a viaggiare, a crescere, a diventare autonomi e a cavarcela da soli in ogni situazione, anche quando una chiacchierata degenera in rissa. Questo realismo è possibile soprattutto grazie ad un fattore importantissimo: i personaggi non giocanti. Anch’essi hanno una loro vita, una loro routine e non vagano quindi casualmente per la mappa di gioco. Tutto ciò contribuisce all’immersione del giocatore, che si sente così coinvolto nelle varie vicende che riguardano il protagonista Ryo Hazuki. Tutto ha un senso così come la narrazione ha la sua fluidità, e nessun avvenimento è mai forzato.

La lentezza del suo gameplay è perciò un’ovvia conseguenza. Nessuno qui ci aiuterà di sua spontanea volontà, siamo noi a dover trovare informazioni e ad apprendere ciò che vogliamo conoscere tramite tanti step che si susseguono tra loro e collegati l’uno all’altro. L’obiettivo di Ryo Hazuki è sapere dove si trova il suo nemico, è imparare tecniche per potersi battere con lui, è capire cosa egli vuole veramente. Ciò avviene tramite un’assidua ricerca, la quale è ovviamente condita da eventi inattesi e dalla comparsa di altri personaggi. Per raggiungere l’obiettivo è dunque fondamentale l’interazione, il dialogo, la comprensione; tutti fattori che rendono Shenmue, più che un videogioco, una vera e propria esperienza.

Esperienza che con la terza iterazione della saga, in arrivo il 27 agosto 2019, potrà finalmente continuare, portando avanti una storia appassionante e coinvolgente ferma ormai dal 2001 e che ha ancora molto da dire. The story goes on.

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