Fumetti

Night Bus – Un bus chiamato ricordo. La Recensione

Nigth Bus, prima opera di Zuo Ma ( nome d’arte di Zuo Jian ) arrivata in Italia grazie a Bao Publishing nel giugno del 2018.

Zuo Ma nasce nella provincia di Hubei nel 1983, si diplomerà nel 2005 all’istituto di moda di Pechino. È autore di fumetti ( spesso pubblicati per riviste indipendenti ) ed illustratore per la stampa cinese e GQ.

Night Bus fa parte della collana cinese BAO ( parola che in cinese vuol dire tesoro ), iniziativa promulgata dalla casa editrice al fine di promuovere il fumetto e gli autori contemporanei cinesi.

Prima di parlare dell’opera è bene fare prima una breve introduzione al Manhua, termine mediante il quale si identifica il fumetto in Cina ed in altri paesi asiatici ( come Hong Kong, Vietnam e Singapore ): si tratta di un prodotto nato grazie alle contaminazioni e alle influenze ( perlopiù giapponesi ), una tipologia di narrazione più simile alla sua controparte occidentale che a quella orientale, a prova di questo, possiamo trovare delle pagine quasi esclusivamente illustrate, ovvero, senza ( o quasi ) alcuna nuvoletta, sulla falsa riga delle Bande Dessinée Franco-Belghe.

Anche per quanto riguarda il disegno possiamo annoverare delle possibili contaminazioni, dal Gekiga allo “ stile “ Ghibli, tutto ciò è possibile anche grazie agli scontri che si ebbero tra Cina e Giappone a causa delle due guerre SINO-GIAPPONESI, combattute fino al 9 settembre 1945.

Per le sue opere l’artista prende spunto da numerosi aspetti  quali : la vita quotidiana,il ripercorrere i ricordi d’infanzia, descrivere le emozioni che prova e unire sogni e realtà.

Come dichiarato da Zuo Ma stesso,uno degli autori che maggiormente lo hanno ispirato è sicuramente Akira Toriyama come anche Rumiko Takahashi, forse per le ambientazioni rurali e campagnole.

In particolare in quest’opera possiamo trovare un miscuglio di molte delle specificità espresse prima, parliamo di un fumetto che grazie alla sua espressione grafica ci permette di entrare in un mondo onirico e grottesco, pieno di trasformazioni e citazioni, di luoghi di un passato che sembra abbia la necessità di riaffiorare.

“ Tornando a casa ho cominciato a ripensare ad alcuni eventi del passato… “

L’opera si apre così : un’ enorme campitura nera spruzzata di bianco in cui in lontananza si vede arrivare un treno, un mezzo che ci permetterà di addentrarci in un mondo sospeso tra il ricordo e la voglia di tornare a casa, un mondo che inizialmente riconosceremo ma poco dopo si trasformerà davanti a noi.

Le duecentosedici pagine che compongono questo volume sono estremamente ampie ed ariose, una caratteristica tipica del genere, che usata dell’autore ci permetterà di sentire i profumi, percepire le sensazioni e ascoltare il vento che scorre tra i luoghi dell’infanzia della protagonista.

Una protagonista che verrà accidentalmente buttata fuori dalla metropolitana prima della sua fermata da una serie di individui, i quali presentano tutti gli stessi tratti somatici, quasi a dimostrare ancora una volta che il focus della narrazione sono i luoghi e su ciò che rimane della memoria, ancor più che sui personaggi.

Venendo buttata fuori dal treno la nostra protagonista dovrà arrangiarsi, le toccherà prendere l’ascensore, sulle cui porte campeggia un sorriso smagliante, per salire in superfice, per tornare a casa dovrà usare il bus notturno, un filo conduttore che l’autore usa per portarci a spasso, guidandoci  per mano lungo i racconti e i ricordi che ogni avventore da noi incontrato vorrà condividere, chiedendoci soltanto attenzione mentre egli parlerà.

Nei nove capitoli che compongono l’opera potremmo trovare di tutto: da un villaggio che si sposta durante la notte a degli uomini in bianco, da una metamorfosi ad una ricerca di insetti.

Tutte queste umanità saranno poi presenti sul Night Bus, così da diventare le tessere di  un’enorme puzzle che ci permetterà di ricostruire la vita e i ricordi di una persona che senza di loro perderebbe la propria identità.

Questo fumetto può essere diviso in due parti distinte e separate, i primi tre quarti dell’opera saranno incentrati sui deliri onirici che occorreranno alla protagonista e ai personaggi di contorno, mentre, la restante parte ci riporterà con i piedi per terra, stravolgendo e spiegando tutto quello che finora abbiamo letto.

Per un neofita sicuramente potrebbe risultare ostico, per via delle sue commistioni tra oriente e occidente, a causa dei suoi lunghi silenzi e anche per il suo citazionismo.

Sicuramente prima di leggere questo volume vi consiglio di costruirvi una piccola base culturale, in modo da poter apprezzare a pieno tutte quelle piccole perle che l’artista ha disseminato nella sua opera, un fumetto che ti permette di fare pace con il tuo passato,che ti fa riscoprire i valori familiari, capace di renderti felice ricordando anche le piccole cose.

caratteristiche
Colore o B/N: Bianco e nero
Data di pubblicazione: 12/07/2018
Formato e rilegatura: Brossurato 17 X 23
Genere: Viaggio di ritorno verso la destinazione di una vita
Pagine: 216
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