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La XXV edizione del Romics, ecco cosa abbiamo visto in fiera… e non solo!

Si è da poco conclusa l’edizione primaverile del Romics, la fiera del fumetto e del videogioco a Roma. Un appuntamento semestrale, fisso, qui nella capitale, dove molti appassionati giungono da vari punti del lazio e d’Italia. Quest’anno ho trovato una fiera molto più curata, affollata e diversa rispetto alle precedenti alle quali ho partecipato. Ho notato un’affluenza più uniforme delle varie fasce di età e, altresì, la presenza di cosplayer meritevoli, ma andiamo ad osservare la fiera più nel dettaglio.

Sicuramente il nome più grosso fra gli ospiti è stato quello di Willem Dafoe, il Goblin che ci ha fatto innamorare nella prima, storica, trilogia dell’arrampicamuri. Premiato come Romics d’oro. Sicuramente un quid pluris notevole, ha davvero aggiunto un qualcosa in più a questa manifestazione, veramente una grande emozione vederlo sul palco.

Gli stand erano veramente tanti, con anche alcune mancanze rispetto agli scorsi anni, ma comunque la scelta era vastissima. Cosi come le attrazioni, o i mini eventi della fiera, ad esempio: la proiezione della settimana stagione di Game of Thrones, la mostra di Batman (di cui parleremo in maniera più dettagliata in un articolo apposito), la gara Cosplay, il concerto di Cristina D’Avena che come a suo solito a tenuto incollati, per un’ora circa, una grande fetta dei partecipanti alla fiera. C’è stato anche uno showcase di alcuni Yuotuber/Influencer (alcuni anche ospiti nei singoli stand), i quali sono stati un’ottima attrattiva per chi li segue. A questi si sono aggiunti anche personaggi di spicco del mondo del fumetto mondiale, da Cavazzano a Ottley (con il quale ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere, fare una foto e, ovviamente, vederlo mentre disegnava).

Fra le altre iniziative proposte in questa edizione, ed oltre a quelle già citate, spiccano sicuramente la chiacchierata a 4 fra fumettisti (fra i quali Giorgio Cavazzano) il saluto del grande Alessandro Bilotta al suo Mercurio Loi, la riconferma di un nuovo progetto con la Bonelli e la presenza di George Hull come Romics d’Oro.

Oltretutto, sono stato veramente felice di presenziare a questa edizione del Romics, per la prima volta come “giornalista”. Insomma una fiera quella di Roma che si è veramente distinta, nonostante non molti ci credessero.

Concludo ringraziando due ragazzi, fan delle pagina, che hanno speso del tempo per incontrarmi e per ringraziarmi del lavoro che noi tutti in redazione stiamo facendo… lo ammetto, è stato bello.

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