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Sex Robot, l’amore al tempo delle Macchine – Recensione del libro di Maurizio Balistreri edito da Fandango

Sex Robot, L’Amore al tempo delle Macchine è un libro di Maurizio Balistreri pubblicato da Fandango Libri.

Questo libro esplora, in maniera scientifica e senza lasciarsi andare a troppi voli pindarici, il rapporto che noi umani potremmo essere destinati ad avere con le macchine. Si parla soprattutto dei Sexbot, che sono una rivoluzione cyber del giocattolo per eccellenza, le bambole.

Le bambole gonfiabili del terzo millennio saranno più vicine ai robot tanto sognati dai nerd degli anni ’80 e protagonisti di tanti film di genere, androidi pronti a soddisfare qualunque desiderio. Ciò che rende speciali questi giocattoli tecnologici è il fatto che sarà possibile per l’utente collegarsi direttamente con la bambola tramite un’ app, e da lì scegliere il carattere della propria cyber-fidanzata. Si potrà scegliere una donna stupida, intelligente, timida o espansiva. Il cervello delle androidi sarà completamente all’interno dello smartphone e sarà possibile modificarlo in ogni momento, a seconda delle necessità. Poi saranno i bit del computer a fare tutto il resto e venire incontro alle esigenze del cliente.

Il libro, però, esplora soprattutto come, più che l’industria del sesso e l’industria in generale, si sia evoluta l’intelligenza artificiale che caratterizza queste macchine da compagnia. I robot del futuro saranno diversi da quelli che siamo abituati a conoscere, e questa concezione va oltre la volontà dell’uomo di affidare alle macchine i lavori più usuranti per essere finalmente libero dalla giornata lavorativa.

La riflessione che più colpisce del libro è il fatto che, in una prospettiva non troppo distopica e lontana dalla realtà, le macchine sostituiranno gli uomini e questi non saranno più i produttori di tutte quelle opere d’arte o artigianali che siamo abituati a fruire tutti i giorni. La mano dell’uomo sarà molto rara, i prodotti realizzati dall’uomo saranno preziosi e introvabili.

Pensate ora a come l’uomo, oltre ad estinguersi nella manodopera, possa estinguersi de facto come essere vivente. La riflessione di Balistreri arriva ad un quid essenziale per comprendere tutte le future applicazioni della intelligenza artificiale in relazione all’utilizzo dei sexbot, già oggi molto diffusi.

Secondo alcuni studiosi di robotica, la diffusione dei sexbot è più vicina di quanto si pensi. Per altri, invece, se ne parlerà non prima di 20-30 anni. In ogni caso le problematiche che tutto ciò solleva sono reali e non virtuali e il Massachusetts Institute of Technology (MIT) se ne è occupato durante un simposio di Forbidden Research, soprattutto in merito alla relazione tra sex toys e pedofilia. In alcune nazioni questi robot adolescenti sono vietati, per esempio in Canada dove un uomo nel 2013 è stato arrestato per aver ordinato una delle bambole dell’azienda giapponese di cui sopra, considerata pornografia infantile secondo le leggi canadesi. In Australia dal 2013 ne sono state bloccate 18 in dogana e 60 mila persone hanno firmato una petizione per renderle fuorilegge.

La volontà di Balistrieri è portare il lettore alla consapevolezza di remare verso un futuro avulso all’uomo e all’umanità, una sorta di monito che con linguaggio scientifico ma divulgativo riesca in qualche modo a renderci consapevoli di tutto quello che ci aspetta in un futuro che è già, inesorabilmente, presente.

Autore: Maurizio Balistreri

Casa editrice: Fandango

282 pagine

Prezzo di Copertina 18 Euro

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