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L’Attacco dei Giganti Stagione 3 – impressioni sull’episodio 14: Le lance fulmine

La seconda parte di questa terza stagione de L’ Attacco dei Gigantientra ora nel vivo con il quattordicesimo episodio, intitolato “Le lance fulmine“. La scorsa puntata ci aveva introdotto nell’arco narrativo del ritorno a Shiganshina e aveva dato inizio al conflitto tra umanità e giganti.

Prima di procedere ricordo sempre che ci potrà essere qualche anticipazione su quanto accaduto nell’episodio, dunque non proseguite nel caso non lo abbiate ancora visto.

Vediamo all’inizio la ricerca di una strategia adatta a contrastare i piani del Gigante Bestia e gli altri nemici, con Erwin che valuta quali siano le reali intenzioni del nemico. Il comandante dell’armata ricognitiva si prende stavolta tutto il tempo necessario per pianificare un piano di attacco che riesca a proteggere sia i cavalli, elemento fondamentale che è infatti obiettivo primario del Gigante Bestia, sia Eren.

Erwin,che è anche protagonista di un bellissimo scambio di sguardi con il Gigante Corazzato, con quest’ultimo che non può perdere tempo con lui avendo obiettivi più importanti e con Erwin che non può far niente in quell’occasione e attende solamente l’attuazione del piano da parte di Eren, che di lì a poco si sarebbe trasformato.

Inoltre vengono mostrate altre importanti riflessioni da parte del comandante, che aumentano ancor di più lo spessore del suo personaggio. Lui si sente responsabile per la morte di tanti suoi compagni, che ritiene quasi di avere “ingannato” con le famose parole “offrite i vostri cuori”. Ciononostante non può fare a meno di scoprire cosa si cela veramente nella cantina di Grisha Yaeger, la quale è lo scopo finale della missione a Shiganshina.

Momento fondante dell’episodio è però il combattimento tra Eren e Reiner, il quale si svolge tra le mura di Shiganshina, ovvero il luogo in cui tutto è iniziato anche per mano del Corazzato. A decidere la battaglia sono però le nuove armi che i soldati hanno a disposizione, le lance fulmine. Il funzionamento di queste è spiegato in un flashback, la cui presenza è importante per far capire il motivo per il quale possono essere efficaci sul Gigante Corazzato.

Ed è in quel momento topico, quello che sembra decisivo, che i protagonisti hanno dubbi sul da farsi. Avendo per tanti anni visto Reiner come loro alleato e compagno, si sentono spaventati dalla possibilità di poter veramente finirlo, quasi sperassero che quel momento non arrivasse mai. In questo caso è Jeana prendere il comando e a motivare il gruppo, nonostante anche lui non fosse convinto inizialmente.

Insomma, un altro episodio carico di introspezione, tensione e combattimenti che, come succede spesso nella serie, si chiude con un potente cliffhanger. Non resta che attendere la prossima settimana.

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