Serie Tv

L’Attacco dei Giganti Stagione 3 – impressioni sull’episodio 16: Partita perfetta

La terza stagione dell’Attacco dei Giganti continua a regalare emozioni anche questa settimana con l’episodio 16: “Partita perfetta”. Come al solito ricordo che in questo articolo troverete degli spoiler sulla puntata in questione, quindi non continuate se non volete rovinarvi qualche sorpresa.

Questa è stata a mio parere una puntata meravigliosa, la più bella di questa seconda parte di stagione. È stata emozionante, dolorosa, cruenta, devastante. L’Attacco dei Giganti conferma ancora una volta di avere una trama ma soprattutto dei personaggi di una profondità enorme, a partire dall’immenso Erwin, che è sicuramente uno di quelli meglio scritti.

Il dialogo tra lui e Levi è potentissimo, così come il discorso che fa ai membri dell’armata ricognitiva. Tutti si trovano ormai in una situazione tragica e nettamente sfavorevole, con gran parte dei soldati deceduti per l’attacco da lunga distanza del Gigante Bestia. La parte egoistica di Erwin vorrebbe rimanere in vita per poter raggiungere la cantina e scoprire la verità, obiettivo che lo ha sempre mosso fino a quel momento. Sa però che è l’umanità intera la cosa più importante e per difenderla l’unico modo è morire insieme a tutti i suoi compagni facendo da esca. Alla fine è Levi, con sguardo risoluto, a prendere quella decisione e Erwin si sente in quel momento sì pieno di rimorsi, ma sapendo dentro di se che è quella la cosa giusta da fare, in modo da dare un significato alla scomparsa dei vecchi compagni.

“Gli unici a poter ricordare i caduti siamo noi, i vivi. Noi moriremo qui, e affideremo il nostro significato a chi è rimasto in vita.” Con queste parole il comandate manda tutti all’attacco contro il Gigante Bestia, tutti verso l’inferno, lasciando quindi a Levi e agli altri il compito di rendere quell’azione utile al genere umano. E dopo che le grida di Erwin ci fanno ancora una volta venire i brividi, vediamo tutti i soldati investiti dalle rocce del gigante in frame brevi, veloci e distruttivi.

La morte in sé insomma non ha mai un significato, che si muoia combattendo o fuggendo, ma nel primo caso c’è almeno la speranza che lo si faccia perché altri, in seguito, riescano a donargli lo stesso senso che loro, morendo, hanno dato ai compagni già deceduti.

Intanto però, dall’altra parte del muro, all’interno di Shiganshina, è in agguato anche il Gigante Colossale, che Eren, Armin, Mikasa, Jean, Sasha e Connie stanno cercando di fermare.

In questo frangente vediamo il Colossale prevalere su di loro grazie alla sua imponenza e soprattutto alla sua capacità di creare potenti ondate di calore. Vediamo però soprattutto uno scambio di ruoli tra Jean e Armin, con quest’ultimo che non sa come risolvere la situazione e cerca di affidarsi all’amico. Jean ha dimostrato più volte infatti caratteristiche da leader, ma diverse da quelle di Armin, votate più al ragionare e a trovare un piano perfetto. Vengono poi raggiunti dal Gigante Corazzato, che a quanto pare non si dà per vinto ed è riuscito a riprendersi.

Nel prossimo episodio ne vedremo dunque delle belle tra scontri con il Corazzato e il Colossale e Levi che, tra un titano e l’altro, si avvicina al Gigante Bestia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...