Fumetti

Le spade di vetro: quattro chiavi che aprono un nuovo mondo

Come approcciarsi e quindi poter parlare di qualcosa che non rientra nei tuoi canoni di lettura e che solitamente guardi da lontano nelle fumetterie e nelle librerie?

Semplice, facendotelo assegnare dalla tua redazione …

Sto parlando del genere “ Fantasy “ ed in particolare di unopera edita inizialmente nel nostro paese prima in quattro volumi, adesso raccolta in un singolo, stiamo parlando di “ Le spade di vetro “, opera scritta da Sylviane Corgiat e disegnata da Laura Zuccheri ( per la quale nel 2011 vincerà il premio al Lucca Comics & Games come migliore disegnatrice per Ilango, il secondo volume della serie ), già famosa in Italia per aver magistralmente illustrato storie di “ Julia “ e di “ Ken Parker  “, due tra le più famose testate della Bonelli,  famosissima casa editrice di Milano.

Nel 2013 le sarà affidata la copertina del quarto volume di “ Color Tex “, diventando così la prima autrice a cimentarsi con questo personaggio storico del fumetto italiano.

Ma di cosa parla esattamente questo titolo?

Un fruitore poco attento, ad una prima lettura direbbe: della ricerca da parte di allieva e maestro di questi quattro frammenti solari precipitati sulla terra dall’oggi al domani, senza alcun preavviso, il tutto per evitare che il sole si spenga.

Tutto ciò corrisponde al vero, ma c’è anche dell’altro.

Siamo difronte ad un vero e proprio cammino di crescita e formazione caratteriale ed interiore, di una bambina, Yama, questo è il suo nome, che vede uccidere suo padre e rapire sua madre davanti ai suoi occhi, a commettere queste atrocità sarà il malvagio signore “Orland”, despota di quelle terre e capo delle guardie del re.

Questi avvenimenti accadranno proprio a causa di uno di questi artefatti che improvvisamente caduto sulla terra andrà aconficcarsi e quindi a vetrificare la sacra roccia che i villici del luogo venerano, passaggio questo che si configura come unapalese citazione ad una più nota spada descritta nel ciclo arturiano.

Orland venutone a conoscenza si muoverà subito per impadronirsene e per poterla usare e asservirla ai suoi malvagi piani di conquista e di ingordigia, però prima dovrà fare i conti con il padre della nostra protagonista, il quale in qualità di capo villaggio proporrà ai suoi concittadini di provare ad utilizzare l’arma per potersi affrancare dal giogo dei potenti, purtroppo però i villici saranno estremamente pavidi ed timorosi delle possibili ripercussioni e dei sicuri saccheggi che si scatenerebbero in seguito a questa scellerata scelta, così piuttosto che alzare la testa preferiscono far giustiziare il capo e “ concedere “ al tiranno la moglie di quest’ultimo.

Come ogni “buon capo” manda inizialmente uno dei suoi sottoposti per tentare di estrarla dalla roccia, senza successo, poiché l’arma “ vetrifica “ chiunque non sia degno di possederla e di brandirla ( alla faccia di Captain America ndr. )

Straziata e inferocita, dopo aver assistito a questa scena, anche Yama tenta di estrarre il manufatto, quasi riuscendoci, ma a causa della sua giovane età e quindi della sua poca forza fisica anche lei deve rinunciare alla buona riuscita dell’impresa.

Fallendo, l’unica cosa che le rimane da fare è correre a perdifiato nel bosco, luogo che la proteggerà e grazie ad uno dei suoi abitanti la farà arrivare al cospetto di un vecchio eremita e spadaccino, un certo Miklos che per gli anni a seguire diverrà il suo maestro e la figura paterna di cui ha un disperato bisogno.

Perché il vecchio Miklos si trova li da solo?

Come mai l’eremita conosce le spade?

Yama riuscirà a placare la sua sete di vendetta oppure qualcosa la intralcerà?

Dopo aver più o meno descritto l’incipit della trama è adesso giunto il momento di parlare tecnicamente dell’opera che “ Magic Press “ ha raccolto in un unico volume.

Il mondo in cui le due autrici ci trasportano è un mondo di: cavalieri e vendette, ricerca di affetto e voglia di rivalsa, un mondo fantastico e pieno di creature ispirate alla reale fauna presente nel nostro mondo, magistralmente dipinto e ottimamente sceneggiato.

Un fumetto la cui storia è per certi versi ispirata al famoso ciclo arturiano, mentre per quanto riguarda invece la parte grafica, l’artista segue pedissequamente gli stilemi e la “ confezione “ grafica tipica delle bandes dessinées ( grandi vignette con paesaggi maestosi ), pur non disdegnando qualche chiara influenza “ bonelliana “.

 

Considerazioni finali:

Chi scrive vi consiglia l’acquisto e la conseguente lettura di questo titolo?

Dipende, se siete amanti del genere oppure vogliosi e curiosi di conoscere una bella storia che saprà trasportarvi tra le sue pagine,allora si, è il titolo che fa per voi, contrariamente passate oltre, indubbiamente tra gli scaffali troverete qualcosa che sarà di vostro maggior gradimento.

Caratteristiche tecniche:

Scrittrice: Sylviane Corgiat

Disegnatrice: Laura Zuccheri

Formato: 19×26 cm, Brossura, 216 pp., Colore

Genere: Fantascienza e Fantasy

Prezzo: 23,00 euro

 

 

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