Fumetti

They’re Not Like Us – La Recensione

La vita di Tabitha non è quella di una comune ragazza, lei è speciale ma non sa nemmeno perché...

“Trova la tua verità, affronta la tua verità, pronuncia la tua verità, sii la tua verità”

Immaginate di avere un potere speciale chiamato “dono”, ma che al contrario del nome che esso porta, vi arreca solo dolore, rabbia e frustrazione.

È la stessa situazione in cui si trova Tabitha che, considerata pazza a causa del suo potere da telepate, decide di farla finita buttandosi da un palazzo. O meglio, crede di riuscire a farla finita, perché si ritrova in un letto d’ospedale debole ed un po’ malconcia. Fuori dalla porta della sua camera la attende un uomo, che in seguito scopriremo chiamarsi The Voice, il quale la aiuta a scappare portandola nel suo piccolo regno di persone speciali. Ognuna delle persone che abitano la casa in cui Tabitha (la cui ora risponde al nome di Syd e che dimenticando il vecchio nome datole dai genitori) viene condotta hanno un passato tragico alle spalle: abbandonati, oppressi e sfruttati, adesso tutti loro cercano vendetta e la trovano andando a prendere a pugni diverse persone per ragioni diverse e derubandoli dei loro averi per poi portare il tesoro guadagnato nella grande casa. Così facendo riescono a guadarsi non solo da vivere, ma anche altri “piccoli” sfizi (come la grandissima collezione di vinili o la sala per ascoltarli con tanto di apparecchiatura altamente professionale, delle quali la sottoscritta è invidiosissima).

Se in un primo momento Syd prova anche solo un minimo di piacere misto a liberazione nell’atto di derubare e picchiare, subito dopo capisce che quel modo di vivere, come anche quello che la attende se sarebbe tornata a vivere con i suoi genitori, non fa per lei. Cosa fare quindi, se non si ha nessuna casa a cui fare ritorno?

C’è chi ha paragonato agli X-Men della Marvel questo fumetto dai disegni vintage ed, effettivamente, anch’io all’inizio ho confrontato fumetto e film (perché, ahimè, ho visto solo i film), ma proseguendo nella lettura ho notato che The Voice non è affatto come il professor Xavier. Mentre quest’ultimo è calmo, gentile e, soprattutto, contro ogni genere di violenza, The Voice si dimostra spesso come un adolescente deluso ed arrabbiato nel corpo di un adulto, ma allo stesso tempo troppo violento per poter assomigliare a Magneto.

In questo primo volume ci vengono principalmente introdotti i personaggi ed il mondo in cui vivono: ci viene raccontato il loro passato ed il loro modo di agire nel presente e non vedo l’ora di scoprirne il futuro.

They’re Not Like Us nasce dalle quattro menti di Simon Gane (disegnatore), Jordie Bellaire (colorista), Fonografiks (Graphic Designer) ed Eic Stephenson (sceneggiatore)

Sue prende parola: SPOILER ALERT!                                                                                                                      È stato davvero difficile riassumere cosa questo primo volume ci presenta, un po’ perché è comunque un volume introduttivo un po’ perché essendo introduttivo, racconta il passato di molti dei personaggi, e quindi è un susseguirsi di spoiler a go go. Se c’è però un messaggio che questo fumetto fa trasparire, e che la sottoscritta ha apprezzato davvero tanto è quello di spiegare sempre come stanno le cose. Mi spiego meglio: tutti i personaggi principali tendono a “risolvere” le diverse situazioni in cui si trovano con la violenza, arrivando anche ad uccidere i propri genitori per vendetta. Syd a tutto questo non ci sta, infatti quando toccherebbe a lei uccidere i propri, preferisce parlare  e spiegare le proprie ragioni prima di cancellare loro la memoria. L’odio genera solo altro odio, sarebbe molto più opportuno spiegare agli altri le proprie ragioni. Non è detto che essi capiscano, e di certo noi non abbiamo la possibilità di cancellare i ricordi come Syd, ma è sempre meglio che rispondere con la violenza, la quale di certo non porta ad un accordo pacifico.

Alla prossima recensione! Sue

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...