Fumetti

I Ronfi e la filosofia, quattro storielle sul senso della vita: quando il vecchio ci spiega il nuovo

Inizialmente, dopo aver  terminato la lettura di questo titolo ero in difficoltà: un recensore ( non molto bravo tra l’altro ndr. ) di fumetti al quale viene affidato, dalla propria redazione, un “ non- fumetto “ su cui esprimere un giudizio.
Perché di questo parliamo, un non fumetto, o meglio c’è anche quello, però viene utilizzato come pretesto per raccontarci una storia: la nascita e l’utilizzo di un una figura ormai “ Vintage” ma fortunatamente ancora utile e attualissima, sto naturalmente parlando dei “ Ronfi “, personaggi nati dalla penna, dalla matita e dalla mente del maestro  Adriano Carnevali che fa debuttare questi roditori sulle pagine del “ corriere dei piccoli” nel 1981 dove, con pubblicazioni alternate rimarranno fino al 1995, un anno prima che la testata chiudesse i battenti.
Questo libro ( termine che mi sentirete raramente usare mentre parlo di un fumetto ndr. ) è un tributo, un omaggio da parte di diversi autori dell’underground italiano ad un autore capace di ispirarli e di far comprendere che il fumetto può diventare un perfetto mezzo di protesta e di controcultura.
Parliamo del collettivo dei Superamici di cui fanno parte autori del calibro di Tuono Pettinato,  Ratigher,  LRNZ,  Dr  Pira  e  Maicol  &  Mirco che nel 2010 fondano e distribuiscono un esperimento di Free Press, ovvero la rivista Pic-Nic, il cui primo numero verrà distribuito in occasione del festival del Bilbolbul, però, purtroppo il secondo numero non vedrà mai la luce a causa della mancanza di fondi.
È un vero peccato, poiché al progetto collaboreranno alcuni tra i migliori fumettisti  italiani come Paolo  Bacilieri,  Francesca  Ghermandi, Davide Toffolo e, ovviamente, Adriano Carnevali.
Le tre storie qui presenti sono appunto quelle che erano previste per la pubblicazione di questa testata, naturalmente soltanto la prima vide la luce, vennero però poi raccolte nell’autoproduzione di Carnevali stesso Autobiographic Novel, queste sono avventure particolari per i Ronfi,  narrazioni in cui emerge  tutta  la  vena satirica del geniale autore.
Ma chi sono i Ronfi?
Suppongo che arrivati a questo punto ve lo starete chiedendo. Questi sono dei roditori, animali con: grandi e lunghe orecchie che gli servono per impigliarsi nei rami, un grande naso che gli permette di fare starnuti colossali quando sono raffreddati,  una folta pelliccia color pelo di ronfo che d’estate tiene un caldo che non vi dico. Il  Ronfo  mangia  legno  dolce  e  trascorre  circa  sei  mesi  all’anno  in letargo nella tana, durante gli altri mesi divide il suo tempo tra ronfate all’aperto, riposini e pisoloni.
Questi fumetti e questi particolari personaggi hanno un grande potere, quello di far riflettere grandi e piccini, prodotto pensato per un pubblico per lo più infantile ma maggiormente indicato per una utenza adulta. Questo è un titolo assolutamente indicato per capire e comprendere cosa può fare e cosa può veicolare un fumetto, parliamo di un media le cui origini si attestano convenzionalmente sul finire del diciannovesimo secolo, nato per lo più come forma di critica sociale e come dimostrazione di come vivevano gli immigrati irlandesi nei sobborghi americani.
Questi roditori assolvono esattamente allo stesso scopo, certo, non si parlerà più di emarginazione o di povertà, si tratterà di satira, un arte ormai caduta in disuso, una capacità fortunatamente trasversale capace di mettere in imbarazzo comportamenti o idiosincrasie dei potenti, componimento orale o verbale capace ( se non necessario ndr. ) per consentirci di aprire gli occhi e capire chi abbiamo difronte.
Dovreste leggere e quindi comprare questo fumetto?
Secondo chi scrive assolutamente si, certo, riconosco che l’opera non sia indicata per tutti i palati, se però avrete voglia di conoscere e confrontarvi con qualcosa di un altro tempo che ha fatto la storia del fumetto e delle strisce italiane e che, fortunatamente, ci è stato permesso di conoscere, allora accomodatevi pure, non ve ne pentirete.
Annunci

Un commento

  1. Carissimo Francesco, grazie di cuore per la tua recensione! Noi Ronfi siamo già rossicci, per cui il colore dell’emozione non si nota, ma Adriano è quasi paonazzo e dopo tutti i tuoi elogi se la tira in modo indecoroso, per cui facciamo finta di non conoscerlo… Un abbraccio collettivo dai roditori e dal loro sedicente padre (ormai, per via dell’età, più che altro nonno)!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...