Stories from History

L’Età Regia Romana, Romolo e la Prima Apoteosi

Continua il nostro viaggio alla scoperta della storia antica.

Secondo la tradizione Roma viene fondata il 21 Aprile del 753 a.C. da Romolo, figlio del dio Marte, discendente di Enea, principe troiano figlio della dea Venere e di Anchise. Romolo, insieme al suo gemello Remo, nasce ad Albalonga, città fondata da Ascanio Iulo, figlio di Enea e di Creusa. Essi sarebbero stati allattati da una Lupa aiutata da un picchio, animali sacri a Marte, mandati da lui.

I due in seguito sarebbero stati trovati e cresciuti dai pastori Faustolo e Acca Larenzia. Una volta cresciuti e venuti a conoscenza della loro stirpe divina, tornano ad Alba longa e uccidono Amulio, fratello malvagio e usurpatore del trono di re Numitore, padre di Rea Silvia e nonno dei gemelli. Una volta compiuta la ribellione decidono di fondare una nuova città.

Questa storia è per lo più leggenda, ma ci sono alcune cose che sono vere. Fino a qualche decennio fa infatti, si credeva che la nascita di Roma fosse totalmente inventata, che tutta l’età regia fosse composta solo dagli ultimi due o tre re e che Roma fosse stata fondata non prima del VI secolo a.C.

La squadra di archeologi guidati da Andrea Carandini, però, ha dimostrato il contrario. Infatti sono venuti alla luce non solo elementi che dimostrano l’esistenza di tutta l’Età Regia, ma anche le prime mura di Roma, il palazzo reale e una Casa “reale”, databili tutti e tre alla metà dell’VIII secolo a.C. Romolo quindi avrebbe veramente fondato la città intorno alla metà dell’VIII secolo a.C. secondo il rito etrusco, compreso il giorno 21 aprile, tracciando con un aratro il solco dove poi sarebbe stato edificato il perimetro, chiamato pomerio. Questo dimostra che il citato periodo, anche se pieno di misteri, è assolutamente una parte fondamentale della storia di Roma.

Inoltre dimostra che, senza ombra di dubbio, una figura ha riunito i villaggi del Lazio, creando quindi un popolo. Tale persona sembra essere Romolo, il primo Re-Sacerdote dell’età regia e della storia romana. Esaminiamo ora le gesta di Romolo.

A Romolo si devono l’istituzione del Senato, un organo composto da cento membri anziani tra i più saggi e tutti di alto rango; una prima forma di esercito, scegliendo chi poteva combattere e chi no; i comizi curiati, assemblea popolare che aveva il compito di ratificare le leggi; la divisione dei patrizi in tre tribù: Tities, Ramnes e Luceres; diverse leggi, tra cui l’introduzione della proprietà terriera privata a ogni gens, che poi sarà affidata agli eredi; la legge che impedisce a una moglie di ripudiare e lasciare il marito, mentre il marito poteva farlo, ma solo in caso di adulterio, di cambio di chiavi di casa e di tentato avvelenamento dei figli; inoltre è di Romolo anche l’invenzione del Calendario, che aveva solo dieci mesi e che cominciava da Marzo (infatti settembre, ottobre, novembre e dicembre erano rispettivamente il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese); gli altri giorni dell’anno non avevano mese; Romolo era anche il sommo sacerdote.

Secondo la tradizione Romolo sarebbe asceso in cielo, tra gli dei, durante una tempesta ed una eclissi, precisamente il 6 luglio del 716 a.C., dopo 38 anni di regno. Da quel giorno i Romani lo hanno divinizzato col nome di Quirino, poiché gli avevano edificato il tempio sul colle, chiamato appunto Quirinale. Successivamente Romolo sarebbe apparso all’alba a Proculo Giulio, il più antico e conosciuto esponente della Gens Giulia, e gli avrebbe detto la sua volontà e quella degli dei.

Probabilmente Romolo è semplicemente morto, nel 716 a.C., dopo quasi quattro decadi, ma sicuramente egli è stato divinizzato col nome di Quirino e quindi il primo re è stato il primo uomo veramente vissuto a subire l’apoteosi, ossia la divinizzazione. Ciò è testimoniato anche dai resti del cosiddetto tempio di Romolo, trovato al Foro Romano.

Una cosa che rende molto particolare l’età regia romana è il fatto che è elettiva e quindi non per successione dinastica; doveva essere eletto dal Senato e acclamato dal popolo. Inoltre è fondamentale il fatto che spesso tra un re e l’altro poteva esserci l’interré, ossia un re-sostituto finché non veniva scelto quello definitivo; ecco perché noi sappiamo soltanto i nomi di questi otto re, quelli ufficiali.

Otto sì, avete capito bene, perché per i primi 5 anni di regno, a seguito del ratto delle sabine (quindi la guerra tra Romani e Sabini causata da Romolo), il primo re di Roma regnò insieme al re dei Sabini, Tito Tazio. Successivamente fecero un patto, che sosteneva che Roma doveva essere governata da un re romano e un re sabino alternativamente.

L’età regia è molto importante anche perché è la nascita di Roma, una città che ha governato su quasi tutta l’attuale Europa, nord Africa e Asia Minore. Inoltre è una storia piena di fascino e di mistero sia per gli appassionati sia per gli studiosi.

I Romani, a partire dalla fine della monarchia, rifiuteranno sempre qualsiasi re.

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