Cinema

Annabelle 3 – La recensione

Abbiamo visto Annabelle 3 in anteprima, ecco cosa ne pensiamo.

Terzo capitolo della saga Spin-off tratta da The Conjuring, Annabelle 3 vede alla regia Gary Dauberman. Sequel diretto del primo Annabelle, torna ad avere la famiglia Warren come protagonisti.

SCENEGGIARUTA E SOGGETTO

Ad opera del regista, con l’aiuto di James Wan. Il soggetto è tratto da fatti realmente accaduti che vedono come protagonisti i coniugi Warren (famosi occultisti e demonologi americani). L’adattamento è ben riuscito, la storia scorre bene e quasi mai ha momenti morti, non ci sono forzature esagerate ne situazioni prive di senso o spiegazioni. Il punto focale della storia, oltre ovviamente alle vicende legate alla bambola, è la difficile vita di Judy Warren, costretta a subire gli effetti che ha sulla gente i lavoro dei genitori, a rapportarsi con i suoi compagni di scuola ed a condividere lo stesso dono/maledizione della madre (interessante il fatto come queste due idee coesistono nello stesso film). Belli i giochi con le inquadrature e le luci, usate in maniera da far trasparire un senso di ansia e di paura nello spettatore (sfruttando al massimo gli spazi ristretti della casa) Uniche pecche della sceneggiatura sono state: la presentazione di tanti altri “spiriti maligni” che o non si sono visti o hanno avuto veramente poco spazio, e una serie di cliché, al giorno d’oggi, poco adatti ad un horror.

REGIA

Lavoro molto accurato quello svolto sulla regia, dove non solo si è riusciti a far coesistere senza sovrapposizioni, due storie parallele. Ma si è anche trovato il modo di esaltare tutti i protagonisti, creando dei piccoli corti interni al film in modo da gestire bene i tempi.

INTEPRETAZIONE

Vera Farmigia e Patrick Wilson (i coniugi Warren) appaiono molto poco nel film, essendo la figlia il vero protagonista, interpretata da Mckenna Grace. La giovanissima attrice tira fuori tutte le sue doti di attrice, per portare su grande schermo una performance degna di nota dove riesce a trasmettere allo spettatore tutte le emozioni provate dal suo personaggio. Ottimo anche il lavoro svolto dai “coprotagonisti” Madison Iseman (Mary Ellen) Katie Sarife (Daniela) e Stephen Blackehart (Thomas), che con la loro interpretazione sono riusciti a far capire a chi guardava come una persona qualunque si sarebbe rapportata a dei simili eventi (sotto 3 punti di vista differenti).

Un film a mio avviso riuscito, che scorre bene e se pur non perfetto offre un’ottima esperienza di visione. Consigliato a tutti quelli che vogliono godersi un buon horror soli, o in compagnia.

Voto: 7,5

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