Cinema

Spider-Man Far Frome Home – La Recensione

Recensione Spoiler Free

Spider-Man Far Frome Home è il film che chiude ufficialmente la fase quattro del Marvel Cinematic Universe, epopea che ci portiamo avanti da undici anni e che ci accompagnerà ancora per parecchio.

La sceneggiatura di Chris McKenna e Eric Sommers (su soggetto dei creatori dell’uomo ragno Stan Lee e Steve Ditko), ci racconta tutto quello che Peter deve affrontare dopo aver sconfitto Thanos insieme agli Avengers, e il peso del lascito di Tony. Il nostro amichevole Spider-Man di quartiere si ritrova alla prese con la sua vita adolescenziale, i primi amori i primi drammi e le primi crisi, uniti al suo essere un supereroe, al dover fare sempre la scelta giusta per tutti, perché da grandi poteri, derivano grandi responsabilità. Ed è proprio qui che il film fa un passo avanti rispetto al predecessore, l’introduzione del concetto di responsabilità (anche se spettacolarizzato), fa sembrare questo Spider-Man sempre di più il personaggio che i fan (soprattutto gli adolescenti di tutto il mondo) amano leggere nel fumetto. Il tutto viene enfatizzato da un uso delle inquadrature notevole e dagli splendidi dialoghi, determinate parole e frasi arrivano, se pur con semplicità, dirette alla mente del pubblico al quale è principalmente indirizzato questo film, gli adolescenti. Ottimo l’uso delle citazioni ad altri eroi Marvel, la più eclatante è stata la scena in cui Peter si mette a costruire il suo costume. Hanno riprodotto in maniera quasi speculare la scena in cui Tony costruiva il suo, con tanto di musica di sottofondo. Grande pecca la comicità mal gestita, spesso buttata lì senza un vero motivo.

Spider-Man, protagonista del film, ha finalmente una veste nuova e più matura, mette in discussione le sue scelte ha un conflitto interiore e cerca il modo per porvi fine. Insomma, è diventato un personaggio completo, pieno di cosa da raccontare e da trasmettere (al contrario di come era stato scritto in Homecoming).

Mary Jane ha avuto più spazio in questo film, essendo lei l’oggetto delle attenzioni amorose del giovane ragno. La vediamo interagire con il resto dei personaggi, impariamo a conoscerla e a capirla. Riesce finalmente ad esternare le sue emozioni, specialmente quelle verso Peter. Scopriamo anche avere un senso per le indagini molto spiccato.

Mysterio è il villain di questo film, dove si è fatto un passo indietro rispetto al precedente. Nel primo troviamo l’Avvoltoio (interpretato da Michael Keaton) che diventa in cattivo per colpa delle Stark Ind. e quindi per vie traverse per colpa dello stesso Tony. Qui riutilizzano la stessa motivazione, Mysterio è un’altra persona rancorosa verso Stark, che per ottenere la sua vendetta e la sua fama deve interferire con la vita di Peter architettando un piano quasi assurdo anche per un mondo come quello dove vivono. Una motivazione debole alla base di questo villan lo porta ad essere un avvoltoio 2.0 che rispetto al precedente fa solo le cose più in grande.

Tom Holland torna nel ruolo di Spider-Man, personalmente non ho mai amato troppo questo giovane attore, ma un po’ la scrittura del personaggio un po’ l’esperienza acquisita hanno reso la sua interpretazione veramente di livello alto. È riuscito a trasmettere ciò che Peter provava anche al pubblico in sala, con un’espressività notevole. Torna anche Zendaya nel ruolo di MJ, si dimostra ancora una volta una valida attrice riesce a cogliere tutte le particolarità di questa Mary Jane (essendo totalmente differente da quella dei fumetti) e a trasportarle nella sua performance. Ritroviamo l’immancabile Samuel Lee Jackson nei panni della spia per eccellenza Fury, che dire interpretazione impeccabile, tanto che porta altre sfaccettature del suo personaggio che non avevamo mai visto. Abbiamo Jake Gyllenhaal nel ruolo di Mysterio, ho veramente apprezzato la sua interpretazione nonostante il personaggio fosse scritto male e non avesse chissà quanti sentimenti da trasmettere, lui ci mette tutto se stesso e porta su schermo una performance niente male.

Alla regia troviamo nuovamente Jon Watts, come nel precedente film. Anche questo Spider-Man è perfettamente nello stile del suo regista, che qui riesce ad esprimersi molto meglio che ne precedente. Vediamo un improtanta netta e decisa del regista che non lascia nulla al caso e armonizza il tutto, avendo un’ ottima gestione dei tempi e delle scene.

Grande punto di forza del film sono gli effetti speciali. Tutte le illusioni di Mystierio sembravano reali nel film tanto quanto fuori, tutte le distruzioni e i grandi cataclismi sono resi alla perfezione.

Arriviamo alle conclusioni. È sicuramente un ottimo film sul Ragno e un film riuscito in generale. Lo consiglio a tutti gli amanti del personaggio fumettistico, ma anche a tutti quelli che vogliono passare una piacevole serata in compagnia di un allegro supereroe.

Voto: 8

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