Fumetti

Batman Vol. 3: Io Sono Bane – La Recensione

Scritto da Tom King (Conosciuto principalmente per i suoi lavori quali Vision, Grayson e Omega Men e per la serie Vertigo Sheriff of Babylon, oltre ad essere l’attuale scrittore della testata di Batman.) , Batman: I Am Bane (Batman capitoli # 16-20) è la conclusione dell’ arco narrativo degli ‘’io sono’’.
I precedenti eventi in I Am Gotham e I Am Suicide hanno dunque portato a Batman: I Am Bane.

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Batman: I Am Bane inizia con Batman che ha catturato lo Psico-Pirata da Bane e lo ha collocato nei caldi confini di Arkham. Batman ha bisogno dell’aiuto di questo, essendo costui l’unico che può salvare Gotham Girl, ma avrà bisogno di cinque giorni di tempo per riuscirci.

Ma Bane è a Gotham, e non si fermerà davanti a nulla per il recupero dello Psycho Pirate. Bane sa esattamente come far uscire Bruce allo scoperto, decide infatti di attaccare i suoi alleati, tra cui Nightwing, Red Hood e Catwoman, riuscendo cosi portare Batman allo scoperto.

Ma questa volta il Cavaliere Oscuro ha il suo piano. Affronterà Bane.

Ma giocherà in casa all’interno del freddo manicomio conosciuto come Arkham Asylum.

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Batman: I Am Bane è una fantastica mini serie. A cui è stata spianata la strada dai due archi precedenti, essa ti trasporta nelle pagine e scorre velocemente portandoti a divorare la storia. King fa un ottimo lavoro alzando la tensione dei combattenti generando grande pathos ancor prima che inizi la lotta. E quando i pugni iniziano a volare, è pura gioia per occhi.

Durante il corso di cinque numeri, di I Am Bane si sviluppa  dunque un grande combattimento dove Batman è determinato a finirlo  da solo senza l’assistenza dei suoi alleati giustizieri.

Uno degli spunti che troverete  più interessanti è nel numero 18, Qui troviamo sia il passato di Batman che quello di Bane che si alternano tra le pagine. portandoci a provare empatia per entrambi i personaggi dal duro passato. Uno dei due aveva ricchezza e conforto mentre la vita dell’altro era circondata dalla povertà. Ma entrambi avevano la spinta e l’odio che li alimentavano. Solo i loro ambienti li hanno distinti e condotti alle loro inevitabili scelte.  King dunque descrive l’eroe e il cattivo come due facce della stessa medaglia, poiché entrambi i personaggi sono in giovane età testimoni di una tragedia familiare e vengono poi consumati da un’oscurità. La differenza è, naturalmente, che Bane lascia che sia lui a controllarsi, trasformandolo nel cattivo che tutti conosciamo, mentre Batman combatte attraverso l’oscurità in modo che possa vedere la luce.

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Fin dal primo numero, Batman ha un desiderio di morte. È un tema ricorrente in tutte e tre le storie di ‘’io sono’’  da un giovane Bruce Wayne che vuole suicidarsi per mettere da parte le cicatrici emotive dalla morte dei suoi genitori, alla sua ultima rissa con Bane. Batman attraversa un enorme dolore fisico questa volta non per salvare la città, ma per salvare una sola vita (quella di gotham girl) e se questo lo porterò alla  morte, troverà probabilmente e finalmente una qualche forma di pace.

Batman: I Am Bane è illustrato da David Finch. Il lavoro di Finch è davvero affascinante. Le sue tavole sono avvincenti, specialmente quelle delle scene di combattimento tra Batman e Bane. Le illustrazioni di Finch sono così crude che i lettori possono sentire ogni pugno e sussultare a ogni schizzo di sangue.

In breve, Batman: I Am Bane è a dir poco un climax fantastico per questa trama sviluppatasi in tre atti.

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