Fumetti

Joe Golem – La nuova opera di Mike Mignola

Grazie a Magic Press la nuova opera di Mike Mignola (Hellboy) arriva anche in Italia.

Joe Golem – Detective dell’Occulto è una serie in perfetto stile Hellboy, un protagonista (Joe) con un passato poco chiaro, il quale ha a che fare con casi paranormali legati alla stregoniera e alla massoneria.

L’ambientazione è quella di New York durante anni 60, ma in una realtà dove La Grande Mela è stata sommersa quarant’anni prima, come una sorta di Venezia americana.

Guidato dal Signor Church ed accompagnato dall’amante Lori, Joe deve risolvere i casi più misteriosi e occulti, in una veste ovviamente meno tamarra di Hellboy.

In parallelo troviamo dei ricordi (?) di Joe appartenuti però ad una sorta di vita passata, risalente a secoli prima. Sedati dallo stesso Church che dopo ben poco intuiamo avere anche dei loschi secondi fini.

Non mancherà un riferimento ai tedeschi e ai nazisti anche se per ora nulla può essere confermato.

Inutile dire che Mignola è riuscito a proporci la trama di Hellboy con qualche accorgimento ed adattamento, tirando fuori comunque un’ottima storia di intrattenimento, ricca di segreti ancora da scoprire.

La sceneggiatura in sè è molto buona, i “ricordi” sono posti al momento giusto, esattamente quando serve smorzare il ritmo serrato della storia principale. Inoltre questi ricordi non sono una sottotrama noiosa, ma anzi, è molto avvincente poter vedere un passato (probabilmente di epoca medievale) con streghe e magia nera, con salti temporali senza però buchi di trama. Non c’è una caratterizzazione particolare nei personaggi, Mignola vuole infatti tenere il passato come sempre, come fonte del futuro del personaggio (un messaggio anche molto bello se vogliamo). Nel primo story-arc la prima creatura che vediamo ha una conclusione tragica ma ricca di emozioni in quanto vediamo essere solo la punta dell’ iceberg di tutto un piano ben orchstrato da…chi?

I disegni di Patrick Reynolds sono molto accattivanti e si sposano perfettamente con lo stile di narrazione di Mignola

La sovrapposizione delle tavole inoltre rende più veloci e ritmate alcune sequenze d’azione.

I colori e le luci ricordano un po’ le tavole di Steve Epting, che come luo usa spesso l’accostamento di più tavole mantenendo il lettore attaccato alle pagine.

Tirando le somme dei primi due numeri pubblicati in Italia possiamo affermare che Mignola non delude per ora, e che se siete interessati ad una storia sullo stile di Hellboy vi consigliamo caldamente la lettura di questa serie.

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