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HP Lovecraft – Colui che scriveva nelle tenebre. La Recensione


Tutti prima o poi necessitiamo di un momento di relax, di qualsiasi tipologia esso sia.
Qualcuno guarderà un po’ di TV, altri invece ascolteranno della musica, ci sarà anche chi dormirà oppure guarderà un film.
Sciorinando una lista di questi, sicuri, svaghi, non si può tralasciare il piacere della lettura, un bel libro (o meglio ancora un buon fumetto), il quale è spesso capace di trasportarti in un mondo fantastico, che grazie alle sue righe e alle sue parole sarà in grado di far volare il nostro cervello presso lidi sconosciuti, facendoci dimenticare i nostri problemi quotidiani.
Quindi, cosa leggere?
Come scegliere la giusta imbarcazione per iniziare il nostro immaginifico viaggio?
Semplice, ognuno di noi ha le proprie preferenze ed è in grado di decidere come affrontare la traversata, qualcuno opterà per la vela del fantasy, altri invece preferiscono il timone dell’avventura o del thriller, c’è anche chi potrebbe scegliere i tetri lidi dell’ horror.
Ecco, il fumetto di cui stiamo per parlare dovrebbe far parte di quest’ultima categoria, uso il condizionale poiché in realtà questo fumetto narra la vita e le vicissitudini di uno dei maggiori esponenti del genere, Howard Phillips Lovecraft.
Prima di iniziare la lettura di questo piccolo, ma interessantissimo volumetto, nella mente di chi si prepara a fruirne si faranno spazio sicuramente dei pre-concetti dovuti al nome del protagonista, al recente “abuso” editoriale dell’autore e all’argomento da esso trattato.
Ebbene, non lasciatevi scoraggiare, questo estratto di vita è un biglietto da visita, un presente che ci aiuterà a conoscere l’uomo ancor prima dell’autore.
L’essere che ci viene fatto conoscere è un paradosso vivente, sia nei suoi atteggiamenti (ove si evincono numerose contraddizioni) sia per quanto riguarda tanto il pensiero quanto anche il suo comportamento.
Perché, in fondo è questo quel che ci si para d’innanzi, un uomo, un qualcosa di incoerente e di fallibile, una persona che, nonostante i vari attestati di stima da parte di colleghi e celebrità, accetta ancora che la anziana zia puritana gli mandi una provvigione ogni qual volta sia possibile, senza la quale egli è quasi incapace di sopravvivere.
Nonostante Lovecraft affermi di odiare il carattere lascivo e la dissolutezza di New York, città in cui si è trasferito per la sua carriera da scrittore e per inseguire il suo amore, a fronte della sua cara, natia e morigerata, Providence egli è pressoché  divorziato da sua moglie, pur non avendo firmato alcuna carta.
Le “mirabolanti” avventure di Lovecraft sono accentuate da un comparto grafico degno di nota: Gervasio, Carlos Aón e Lara Lee hanno fatto infatti un gran lavoro, l’espressività dei volti e il movimento che sono riusciti a dare ad ogni singolo interprete è veramente notevole.
Spesso io per primo mi concentro più sulla narrazione che sulla parte grafica, qui siamo su ottimi livelli, anzi, credo che gli artisti abbiano sovrastato lo sceneggiatore.
I disegni e i colori, secondo chi vi parla, riescono perfettamente a trasmettere la vita e i pensieri dell’uomo che sta dietro la penna, del paradosso che sta dietro a colui che è universalmente riconosciuto come un genio del terrore.
Considerazioni finali
Il compito degli autori è proprio quello di “ smascherare “ l’uomo Lovecraft piuttosto che l’Autore Lovecraft, di mettere a nudo colui di cui tutti abbiamo un gran timore reverenziale per via dei temi da lui trattati nel corso della vita.
Ebbene non serve averlo, chiunque si abbia di fronte è una persona qualunque, esattamente come me (e come te che stai leggendo), una persona con le sue nevrosi, le sue contraddizioni, le sue aspettative, le sue voglie e le sue idee.
Non serve avere un timore reverenziale verso chiunque sia più famoso, conosciuto, capace o maturo di noi, al di là dello schermo o delle pagine c’è un essere umano, un fragile individuo pronto a crollare al minimo sconvolgimento delle proprie certezze.
Esprimetevi, sempre, fate uscire ciò che avete in mente di fare, non abbiate mai timore di prendere un foglio ed una penna e rovesciare su di esso ciò che la testa vi chiede. 
Non temete, non abbiate paura, buttatevi.
Caratteristiche tecniche:
Storia: Alex Nicolavitch 
Disegno e colori: Gervasio; Carlos Aon e Lara Lee
Formato: 16,5×24 cm, 96 pp., brossura, colore
Genere: Biografia
Prezzo: 15,00 euro
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