Cinema

Maleficent – Signora del male (La Recensione)

Oggi è martedi 8 Ottobre, e sto scrivendo la recensione di Maleficent 2, visto ieri in anteprima. Voi, però, potrete leggere questo articolo non prima del 17 Ottobre (che poi è anche la data dell’uscita ufficiale del film nella sale). In pratica sto mandando un messaggio alle genti del futuro.

Tralasciando gli scherzi, come al solito, sarà una recensione NO SPOILER.


Tutti conosciamo la classica storia della bella addormentata nel bosco, del ruolo di Malefica in questa storia, di quanto sia cattiva e di quanto ami fare del male.

Maleficent, invece, è un racconto quasi differente. Non solo perché narra le vicende dal punto di vista della cattiva, ma anche perché la pone sotto una luce nuova… quasi amorevole.

Prima di passare alla recensione vera e proprio vi darò qualche mia breve impressione sul prodotto.

Sono sicuro che sarà un film che dividerà il pubblico, esattamente come il predecessore. Uno di quei prodotti, Maleficent, che non ha vie di mezzo, deve colpirti altrimenti lo classificherai come “brutto”.

Ma quindi questo film è bello o è brutto? Stando al mio personalissimo gusto è un film molto bello, non mi ha annoiato, mi ha trasmesso delle belle sensazioni e andrei volentieri a rivedermelo al cinema. Questo significa che è un film perfetto? Assolutamente no! Sicuramente ben realizzato, ma non esente da errori.

TRAMA

Non troppo complessa o articolata, ma funzionale. Ben scritta e senza buchi, non ti lascia mai con qualcosa di irrisolto in bocca, cosi come necessita di un grande impegno per essere capita ed apprezzata. Insomma adatta ad un film con un target specifico qual è Maleficent. Una storia che mette al centro di tutto una triade femminile, in quanto vere protagoniste del film. Cosa che ti permette di godere del tipo storia che è stata scritta per questo film in maniera totale.

SCENEGGIATURA\REGIA

Molto buona la gestione delle inquadrature, non ci sono stati problemi di scorrevolezza o di confusione, nemmeno nei passaggi da un tipo di ambiente all’altro.

Tutto è gestito egregiamente, se non fosse per alcune scene dove, considerando il fatto che ci si trovava in ambiente chiuso e quindi con spazi limitati, sarebbe stato opportuno optare per una differente gestione delle inquadrature. La regia mi ha colpito parecchio, sia per il modo in cui ha ha sopperito ad alcune mancanze delle sceneggiatura sia per come riuscita a porre in totale centralità le tre donne del film (si, come già detto, Maleficent punta molto sulla potenza femminile). Il tutto senza però rendere inutili i personaggi maschili, anzi sono comunque parte fondamentale della storia, è anche grazie a loro che si rimarca ulteriormente l’importanza della figura femminile nel film.

Sceneggiatura e soggetto sono ad opera di LINDA WOOVELTON, mentre la regia è stata affidata a JOACHIM RONNING.

INTERPRETAZIONE

Ritroviamo ANGELINA JOLIE nel ruolo di Malefica, dove ci regala una performance di livello, riesce a cogliere e a trasmettere tutte quelle piccole sfaccettature attribuite al suo personaggio ( ci tengo a precisare non è stato aggiunto nulla di più al carattere di Malefica rispetto al primo film, semplicemente si portano meglio alla luce determinati aspetti che abbiamo già conosciuto), senza però perdere quel tocco di lato oscuro che caratterizza la protagonista da ormai due film.

MICHELLE PFEIFFER entra nel cast nel ruolo della regina Ingrith, la madre del principe. Un’interpretazione la sua sottotono rispetto a quanto siamo abituati da lei, forse per motivi personali, forse per problemi con il personaggio stesso, non è riuscita ad esprimere al meglio i sentimenti e le intenzioni della regina. Nonostante ciò, ci ha regalato un buon villain.

Torna anche ELLE FANNING, nel ruolo di Aurora, l’ex bella addormentata nel bosco, la quale si trova a doversi scontrare con la vita di corte, che non le calza invero molto bene, sarà tenuta a dover mettere alla prova i suoi sentimenti e il suo stesso spirito. Tutti aspetti e passaggi rimarcati dalla performance dell’attrice, quasi come se le stesse vivendo essa stessa, ottimo lavoro di immedesimazione. 

In sostituzione di BRENTON THWAITES, nel ruolo di Filippo, troviamo HARRIS DICKINSON. Non memorabile il suo contributo al film, aiutato molto dall’ottima regia che ha reso il suo ruolo importante per esaltare la centralità femminile del film.

EFFETTI SPECIALI

Ben realizzati (non che la Disney abbia mai grandi problemi da questo punto vista, specie in punto di budget) specialmente l’uso della CGI per realizzare, fra le tante cose, le creature incantate della Brughiera. Il punto più alto toccato dagli effetti speciali di questo film è stato il momento della trasformazione di Malefica in….. non ve lo posso dire, sarebbe spoiler (n.d.r. sappiate solo che è stata resa in maniera impeccabile).

MUSICHE

Ad opera di GEOFF ZANELLI, aggiungono un vero tocco di completezza al film, nonostante non sia una parte cosi fondamentale come in altri prodotti Disney.

CONSIDERAZIONI FINALI

Maleficent – Signora del male è per i summenzionati motivi un buonissimo film, non annoia, intrattiene, ti fa sorridere e ti pone davanti un diverso volto di Malefica. Apparentemente senza difetti, vuole però spingersi troppo oltre trattando temi come: L’inclusione, la diversità e l’impatto dell’uomo sulla natura. Senza farlo fino in fondo, o comunque non nel modo giusto. Un film che ha sicuramente vinto dal lato dell’intrattenimento, ma che ha decisamente fallito nel trasmettere il messaggio che voleva.  

voto:7.5

 

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