Fumetti

INSTANTLY ELSEWHERE – Se Picasso scrivesse fumetti

Palloni e Martoz, alla loro prima collaborazione, producono un’opera chiara e distintiva sulla quale Shockdom decide di investire.

Instantly Elsewhere non è nulla di originale, ma non serve esserlo per confezionare un buon prodotto (come si vedrà ora), durante tutta la lettura si percepisce come i due autori cerchino determinate particolarità nella trama e nella sceneggiatura, cosa che però non risulta riuscita pienamente.


La trama è presto detta: Owen Theobart è uno scrittore affermato (forse il più richiesto ed acclamato al mondo), produttivo fino all’inverosimile, tanto da accaparrarsi le invidie di diversi colleghi, da sempre invidiosi sul suo talento e sull’autenticità dei suoi libri (nonché sul fatto che sia sempre lui a scriverli). Il nostro protagonista nasconde però una caratteristica inquietante: ogni sua idea e concetto deve essere riportato su carta con un’attenzione talmente maniacale da mettere a repentaglio il rapporto con sua moglie e i suoi figli.

Perché una necessità del genere? In quanto le sue produzioni mentali rischiano di diventare reali, potere difficilmente gestibile e che, come un vaso di Pandora, tutto d’un tratto sembra essere la ragione della genesi di una creatura dotata di super poteri, che l’autore dovrà fronteggiare nel corso della storia, usando lo stesso potere che l’ha generata.

Ad opporsi a quest’ultima vi sono i Power Ones, un gruppo di paladini della giustizia che tentano di difendere Owen e sedare la sete di distruzione del terribile essere. È evidente una critica allegorica ben riuscita riguardante il lavoro incessante a cui uno scrittore affermato è costretto a sottoporsi per rispettare le scadenze volute da un’editoria sempre più intenta a ricercare guadagni incessanti derivanti dallo sfruttamento delle loro menti vivaci e ipertrofiche.

Non è molto differente il ritmo di lavoro tipico di Owens, che si ritrova a scrivere anche nel giorno del suo matrimonio, da quello di tanti prolifici scrittori del presente e del passato.

Giustifichiamo ora il titolo della recensione parlando dei disegni, il tratto e le prospettive non possono non far sgranare gli occhi al lettore che capirà immediatamente come il lato artistico visivo sia stato ispirato da Pablo Picasso, ogni vignetta è infatti una “Guernica” in miniatura, riflesso di tutta la caoticità delle scene d’azione e dello stress mentale del protagonista nella ricerca di una soluzione. Non vi sono forme chiare in un universo narrativo dove il reale e il fantastico sono concetti poco distanti e facilmente intrecciabili, chi è creatura e chi creatore ? Forse il guizzo d’ inventiva che nella trama non è accennata lo fornisce il disegno. Per l’aspetto del protagonista gli autori si sono ispirati a Ray Bradbury, scrittore di Fahrenheit e altri racconti di fantascienza.

Instantly Elsewhere non è per tutti e ad una prima sfogliata può non convincere all’acquisto, non è destinato al grande pubblico e anzi sembra distanziarsi volutamente dai prodotti per le masse, non risulta originale nella trama (essendoci parecchie opere con un simile tema di base) quanto in altri aspetti già sviscerati, fatto sta che risulta un volume a cui dar fiducia e che abbiamo apprezzato!

La copertina dell’albo
La creatura contro i “Power Ones”

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