SONIC SBARCA AL CINEMA

Ammetto di essere partito abbastanza prevenuto su questo film, specialmente dopo il primo trailer. Tutto sommato, però, è stato un buon film. Si lascia guardare, non annoia ed anzi hai dei momenti comici molto ben realizzati.

TRAMA BASE: Sonic è un piccolo riccio blu costretto a scappare di mondo in mondo per via del suo potere, finché non trova il posto che sente come casa. Allora decide di lottare per le persone a cui tiene e per il posto che sente come proprio.Lo so, non è nulla di così trascendentale, neppure si tratta di vera originalità, ma è estremamente funzionale al film. Una trama semplice e lineare volta ad esaltare altri aspetti vincenti di Sonic.

SCENEGGIATURA: Qui troviamo, rispettivamente, JEFF FOWLER (regia) e PATRICK CASEY, JOSH MILLER (sceneggiatura). Sulla regia, in realtà, non mi vorrei soffermare più di tanto, non ho né grandi elogi né grandi rimproveri da fare. È stata bene gestita, senza nessun picco di maestria ed adattata passo passo allo svolgersi del film. Sulla sceneggiatura, invece, due parole in più le vorrei spendere. Eccetto che per le sequenze non è stato un lavoro bene eseguito. Mi spiego meglio, esempio: se durante le corse del riccio le inquadrature si rivelarono pressoché ottime (con angolazioni e primi piani stupendi),persino durante gli slow-motion, i fermo immagine o secondi piani il caro vecchio velocista blu non passava mai inosservato. Lo stesso purtroppo non vale per gli altri personaggi, la cui gestione delle inquadrature risultata infatti scarsamente realizzata nonché sbrigativa. I tentativi di fare un primo piano sono stati, per la maggior parte delle volte, mal eseguiti come se i comprimari del film contassero praticamente nulla. Il buon vecchio Dr. Ivo non viene neanche lui gestito meglio in punto di sceneggiatura, con delle scene veramente imbarazzanti a volte. Insomma, per citare il buon Deadpool:”SCENEGGIATURA UN PO’ DEBOLUCCIA”.

PERSONAGGI E INTERPRETI: Questa volta il titolo è un pochino differente, perché voglio parlarvi un po’ più nello specifico anche della scrittura del personaggio. Partiamo dal buon Sonic, il nostro caro protagonista è un adolescente in piena fase di ribellione. Non gli piace ascoltare gli altri, pensa sempre di poter fare tutto da solo, è decisamente troppo irriverente ed ha una voglia matta di scoprire il mondo (si, anche delle piccole tendenze da stalker n.d.r.). Un personaggio dove un po’tutti ci possiamo rispecchiare, o avremmo potuto se lo avessimo visto durante la nostra adolescenza (però su questo hanno supplito i videogiochi di mamma Sega) ed è proprio per questo che funziona nella sua semplicità, non nulla di più o nulla di meno che un adolescente con dei poteri immensi che tanta di fare la cosa giusta anche a costo della sua vita. Un eroe nel senso più classico del termine, che forse serviva in un panorama dove si cerca sempre di più di dare un’interpretazione diversa, più matura o costituita del super-eroe. Abbiamo poi Tom Wachowski co-protagonista interpretato da JAMES MARSDEN con una performance niente male, in realtà. Non ha aggiunto nulla alla scrittura del personaggio (della quale vi parlerò a breve) ma si è adattato molto bene a come era stato pensato, un buon lavoro di adattamento e immedesimazione. Il suo personaggio, invece, è stato il giusto accompagnatore per il nostro eroe essendo più serio e responsabile, frenava (o almeno provava) quella voglia di avventura sconsiderata che sgorgava da Sonic, facendo lui più da padre che da migliore amico. Ed ora è il momento del cattivo il Dr. Ivo Eggman Robotnik, un buon villain sicuramente, ma non scritto benissimo. Per essere l’altra faccia della medaglia, colui che si oppone ai buoni ha poco background (senza dare una vera giustificazione a ciò) non ci dicono praticamente nulla di lui, non vediamo molto del suo carattere, eccetto la grande eccentricità, l’egocentrismo e la smania di potere (lo so che non è poco, in realtà però non ci viene dato un perché a tutto questo, quindi rimane molto campato in aria). Ed è proprio qui che entra in gioco JIM CARREY con la sua interpretazione, è soprattutto grazie ad essa che riusciamo ad apprezzare veramente il personaggio, l’attore riesce, infatti, a fare trasparire e armonizzare quegli aspetti prima citati del carattere del dottore senza farli cozzare, senza farli sembrare messi a caso (cosa che sarebbe stata se Jim si fosse limitato a seguire passo la scrittura del personaggio), senza dubbio l’interpretazione migliore di tutto il film.   

EFFETTI SPECIALI: Ammettiamolo, nessuno di noi si sarebbe aspettato granché dopo il primo trailer, Invece sono proprio il punto forte del film. Degli slowmotion pazzeschi, una dinamicità nella corsa degna del migliore velocista (parlo con te Flash) ma soprattutto il riccio in sé, perché è stato veramente riadattato bene a seguito delle critiche della fan-base. Dopo il primo trailer ero abbastanza disgustato dall’iper realismo che volevano dare a Sonic, fortunatamente sono tornati sui loro passi e lo hanno rifatto da 0 riuscendo ad ottenere un risultato molto più che buono. L’utilizzo dei fulmini poi è quel tocco che non guasta mai quando si parla di velocità. Da questo punto di vista sono veramente rimasto piacevolmente sorpreso, sostenendo fortemente che per questo tipo di prodotti sono proprio gli effetti speciali a dare quel quid pluris.

FOTOGRAFIA: ad opera di Stephen F. Windon decisamente buona, ma risulta secondaria rispetto agli effetti speciali che quasi la schiacciano.

MUSICHE: realizzate da TOM HOLKENBORG che abbiamo già ascoltato su diversi film come “Il Cavaliere oscuro – il ritorno, Resident Evil, The Amazing Spiderman 2 – il potere di Elettro, Madagascar 3 et al”. Molto buone, ben realizzate ma, soprattutto, si sposano bene con tutto il film.

Siamo giunti ora alle conclusioni finali, dove vi dico anche a chi secondo me è più indirizzato il film.

Il film funziona, si lascia guardare, ti intrattiene e ti diverte. Ti fa rivivere sotto certi aspetti un periodo della tua vita (quello del Sonic su SEGA), ma prima di tutto ti fa rilassare per quasi due ore. Andando a vedere Sonic “spegnerete” per in po’il cervello, facendovi due risate e passando una serata tranquilla, magari con gli amici. È un film che non ha grandi pretese e riesce nel suo intento di non annoiare il pubblico, puntando principalmente su effetti speciali e comicità. Lo consiglio specialmente ad un pubblico di ragazzi o a tutti quelli che vogliono qualcosa di poco impegnativo con un personaggio diverso da quelli che fanno tanto successo attualmente.

Voto: 6,5.

 

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