Bad Boys-For Life: La nostra recensione.

A breve uscirà nelle sale il nuovo, terzo capitolo, di Bad Boys. Tornano i due poliziotti più sopra le righe di Miami, i più irriverenti, i più sfacciati ma soprattutto i più in ritardo. Già, questo film, è arrivato decisamente al momento sbagliato.

Il grande difetto di questo film è proprio il fatto che non si sentisse il bisogno di averlo, o quantomeno non in questo momento.

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TRAMA: Ritroviamo i detective Marcus e Mike alle prese con i soliti criminali, ma soprattutto, a ben vedere, con la voglia di andare in pensione di Marcus. A questo si aggiunge una nuovo, pazzo e super addestrato assassino che vuole uccidere Mike. Una storia semplice, pulita e lineare con un colpo di scena inaspettato e bene inserito.

REGIA E SCENEGGIATURA: Non troviamo più Bay dietro la cinepresa ma, bensì, Adil El Arbi e Bilall Fallah. Uno stile totalmente diverso rispetto a quello del precedente regista, più semplice, meno pretenzioso e quindi meno incasinato. Mentre per la sceneggiatura troviamo: Joe Carnahan, Chris Bremner, Peter Craig che fanno un discreto lavoro di gestione delle inquadrature, specialmente nelle scene d’azione dove la spettacolarità del tutto colpisce subito lo spettatore. Bella l’impronta esageratamente comica data al film, in particolar modo dai dialoghi.

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INTERPRETAZIONE E PERSONAGGI: Torna ovviamente Will Smith (Michael “Mike” Lowrey) ormai conosciamo bene questo attore, la sua performance è stata senza dubbio di livello al contrario della scrittura del suo personaggio. Abbiamo si sempre il solito Mike, ma con troppi anni in più alla spalle, che cerca di sembrare ancora un giovane poliziotto sprizzante di energia (cosa che, purtroppo, non è più) per cui ritroviamo il solito cliché del “veterano” che non vuole accettare la sua età. Detto senza mezza termini è stata una scrittura noiosa e scontata, che non sfrutta per nulla le abilità di un attore di quel calibro. Martin Lawrence (Marcus Burnett) in questo caso abbiamo un doppio problema, oltre all’interpretazione palesemente svogliata e non sentita, perviene nuovamente un problema di scrittura non degna di un co-protagonista. Marcus doveva essere il compagno insieme a Mike, e Martin il protagonista insieme a Will ma tutto questo non avviene, anzi sembra proprio che i due Bad Boys non siano più sulla stessa lunghezza d’onda perciò abbiamo un effetto “Batman&Robin”. Gli altri personaggi fungono abbastanza bene da secondari, mettono il giusto senso di innovazione al film. Troviamo anche volti discretamente noti a interpretare questi nuovi personaggi.

EFFETTI SPECIALI: Ben curati e ben calibrati. Usati nei giusti momenti hanno reso il film più scorrevole e piacevole da vedere

COLONNA SONORA: Realizzata da Lorne Balfe, lo stesso che abbiamo visto su film come Gemini Man, Lego Batman, Terminator-Genesys ecc. Forse la parte più bella del film, quasi iconica oserei dire.

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Per concludere posso dire che il film è divertente, non annoia e si lascia guardare. Nonostante diversi problemi tecnici, la sua più grande pecca è proprio il fatto di essere arrivato troppo tardi in panorama ormai troppo saturo, specie nei film d’azione. Consiglio comunque la visione a chi vuole passare una serata con un poliziesco “bello ignorante”

Voto: 6,5

 

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