Wotakoi Finalmente in Italia!

Dopo l’anime disponibile su Amazon Prime (sottotitolato), arriva anche da noi il manga Wotakoi – Love is hard for Otaku.

Panini Comics, sotto la classica collana Planet Manga, ci porta questo nuovo manga (tutt’ora in corso in Giappone) scritto e disegnato da Fujita. Questo manga narra la storia di Otaku che decidono di stare assieme nonostante la loro peculiarità passione.

I disegni sono davvero buoni (bianco e nero), nulla di eccezionale, dinamici e puliti rendono chiare le azioni ed esprimono bene le emozioni ed espressioni dei personaggi.
Narumi Momose e Hirotaka Nifuji sono i protagonisti di queste vicende, palesemente comiche ed esilaranti, e sono due amici di lavoro che hanno una passione particolare che li unisce: l’essere otaku.

Il volume va preso se si vuole approfondire una storia d’amore un po’ più moderna, ma non aspettatevi certo un manga rivoluzionario ed innovativo (o almeno per questo primo volume) né soprattutto particolarmente profondo.

In questo primo numero la trama è abbastanza lineare e banale, ma andando avanti nella lettura si creano delle gag tutto sommato divertenti anche se un po’ infantili. I personaggi sono più o meno banali e non ci sono punti particolarmente alti della trama dove il lettore si può stupire o interessare.

A mantenere e confermare le battute e le gag abbiamo Tarō Kabakura e Hanako Koyanagi che nonostante la scarsa e blanda caratterizzazione riescono a far perlomeno sorridere il lettore. Queste gag le troviamo specialmente nelle ultime pagine dove la storia comincia a girare e si cominciano ad aprire nuove vie per le sottotrame, ma anche qui non immaginatevi grandi risate.

Si tratta però di una lettura leggera e ripetitiva sotto certi aspetti. Probabilmente sarà nulla di memorabile, inoltre la trama entra immediatamente nel vivo senza far ambientare il lettore in questo nuovo mondo, lasciandolo però un po’ freddo e distaccato dalle vicende iniziali (circa metà albo).

Purtroppo in questo volume i personaggi non sono così d’impatto e la trama fa balzi temporali a manetta senza lasciare il tempo al nuovo lettore di orientarsi nelle viscere della storia che già si trova alcune settimane (giorni?) avanti.

Una lettura quindi non d’obbligo e che non ha un’esatta fascia d’età, ma che se si vuole provare un manga più “romantico” potrebbe colpire qualcuno (forse più una ragazza?).

Nonostante ciò quest’opera ha guadagnato la nona posizione nei manga più raccomandati del 2017, oltre che essere arrivato in prima posizione nel 2016 per Kono manga ga Sugoi! ed essere nominata alla quarantunesima edizione del Premio Kodansha per i manga.