Animosity – La Recensione

Recensione a quattro mani dei primi quattro volumi di Animosity, editi da AfterShock Comics e pubblicati in Italia da Saldapress. Scritta da Fabiana Cilento e Massimiliano Perrone, rispettivamente volumi 1-2 e 3-4. 

Animosity Vol. 01 - The Wake 012

THE LAST OF US – Animal Edition

Quante volte vi è capitato di parlare con i vostri animali domestici? Magari vi siete anche chiesti a cosa pensano e cosa vi risponderebbero se potessero parlare.

Provate a pensarci, cosa succederebbe se inaspettatamente gli animali iniziassero a parlare con il nostro linguaggio e successivamente cominciassero ad opporsi e sottomettere l’uomo?

Tutto ciò accade in Animosity, serie scritta da Marguerite Bennett e disegnata da  Rafael de Latorre, coi colori di Rob Schwager.

Animosity Vol. 01 - The Wake 007

L’incipit è semplice, un giorno, all’improvviso, gli animali hanno acquisito una coscienza (il Risveglio) e sono in grado di pensare e parlare. Da quel momento si ribellano e danno inizio alla loro vendetta contro l’umanità. Il mondo piomba nel caos totale e scoppia una guerra tra animali ed esseri umani.  Durante questo scontro Jesse Hernandez, una ragazzina di 11 anni, insieme al suo cane Sandor, si mette in viaggio partendo da New York per cercare suo fratello Adam che vive a San Francisco.

Animosity riesce a conquistare il lettore sin da subito. In ogni volume la narrazione si articola in modo tale da trattare diverse tematiche che riguardano  sia il mondo animale che quello umano.

In breve tempo si intuisce che la sopravvivenza e il modo in cui si resiste in questo nuovo mondo sono alcuni degli elementi essenziali della storia. Inoltre, dopo poche pagine si percepisce che il legame tra Sandor e Jesse è forte, profondo e sarà uno dei punti cardine della narrazione. I primi due volumi sono caratterizzati dall’alternanza del presente e del passato, infatti vedremo anche il primo incontro tra Jesse e Sandor.

In questo scontro tra animali ed umani, ogni fazione pensa al bene della propria specie. Ma in ogni conflitto c’è sempre quel momento in cui si cerca un compromesso tra le due parti e se qualcosa va storto, il danno è fatto. Proprio da qui inizia il viaggio di Jesse e del suo fedele amico a quattro zampe. Ovviamente quest’avventura non sarà facile per una ragazzina di 11 anni, attraversare letteralmente gli USA non è di certo una passeggiata.  

Animosity Vol. 02 - The Dragon 005

Si può immaginare che gli animali che sono stati amati e rispettati prima del Risveglio non faranno del male ali esseri umani, mentre quelli che sono stati maltrattati cercheranno vendetta. Sarà curioso vedere a volte la situazione ribaltata, gli umani nelle gabbie o incatenati, sottomessi e minacciati da animali armati.

Tuttavia in questa guerra, ci sarà una parte di animali che anche se non cercherà vendetta, comunque non si fiderà degli esseri umani ; ma durante il suo cammino, Jesse che ama gli animali , confida in loro nonostante la situazione ostile, grazie alla sua gentilezza e purezza riuscirà a fare amicizia con alcuni di loro e verrà a formarsi un gruppetto alquanto particolare formato da: il gatto medico Pallas, il bisonte americano Beth, il cervo Potter, le capre Zarzamora e Arandano, i lemuri Benjamin e Chirrut e l’umano Kyle.

Nei conflitti bellici, uno dei problemi principali è evitare di morire di fame. Ma se gli animali proibiscono di cibarsi della loro specie persino ai carnivori, cosa succede? Si creano dei contrasti anche all’interno della loro fazione. E non solo ci sarà un ulteriore divisione, gli animali che vogliono conoscere la causa del risveglio e gli animali a cui questa scoperta non interessa minimamente.

Nella storia ci saranno tematiche che faranno riflettere: come la crisi d’identità degli animali, ad esempio alcuni di loro non si identificheranno con un genere in particolare, altri cambieranno il proprio nome ogni giorno. Oppure la questione dei sentimenti, per la maggior parte degli esseri umani, gli animali non hanno mai provato nessun sentimento prima del Risveglio, ma è davvero così?

Animosity Vol. 02 - The Dragon 009

La questione di Dio, in quasi tutte le religioni, si parla di anima, di Paradiso, ma chi ha realmente il privilegio di incontrare Dio?  nel Cristianesimo per esempio, solo chi ha un’anima ha il diritto di entrare del Regno dei cieli, chi la possiede? Chi sa distinguere il bene dal male, quindi se prima era una cosa che riguardava solo gli umani, adesso anche gli animali, visto che hanno una coscienza, perciò si può dire che l’anima ce l’hanno tutti gli esseri viventi?

In Animosity, tutti i personaggi sono ben caratterizzati, ma alcuni risaltano più di altri:

-Jesse è una ragazzina generosa, le piace l’idea che tutti siano felici e buoni con il prossimo, ma dopo il Risveglio si rende conto che questo non possibile. Jesse ama Sandor, è la sua colonna e odia l’idea che possa abbandonarla prima o poi. Poi c’è da dire che ad 11 anni non è facile affrontare difficoltà o situazioni tipiche di quell’età, soprattutto  se non hai una figura femminile di riferimento in un mondo governato da animali.

-Sandor ha un solo scopo nella vita, proteggere Jesse. Il bene che prova per la sua padroncina è viscerale, tanto da essere disposto a tutto pur di difenderla. Ma Sandor è davvero un bravo cane?

-Beth è alla ricerca non solo della sua identità ma anche di qualcos’altro, ha un animo gentile  e si prende cura soprattutto dei più piccoli.

-Pallas è molto intelligente, tanto da aver studiato medicina ed aver collaborato con medici ed i ricercatori dopo il Risveglio.

-Zarzamora ha avuto delle brutte esperienze e per questo è diffidente verso gli umani, ma se si fida è un ottimo amico ed alleato .

Non mancano omaggi al mondo delle serie tv, libri e videogiochi, il nome del bloodhound fa riferimento a Sandor Clegane, il Mastino, personaggio de “Il trono di spade”; Jesse gioca ai Pokémon; Potter il cervo è un chiaro  richiamo al Patronus del mago più famoso della letteratura.   

Il secondo volume si conclude comunque nel più struggente dei modi, con una rivisitazione del classico tema morale sulla morte animale e l’esistenza di un paradiso anche per loro. Chissà cosa aspetterà i nostri amici Jesse e Sandor nei numeri successivi.

Animosity Vol. 03 - The Swarm 016

THE HIVE and Other Stories

Avevamo abbandonata i nostri amici dopo gli eventi della foreste del Maryland, la scoperta dell’esistenza di un orribile drago (in realtà un avvoltoio) in grado di sputare acido, posto a capo di una setta formata da uomini e animali dediti al cannibalismo. Particolarità di questa setta era la vena sciamanica di alcuni dei loro membri, in particolare uno di questi, il quale si finse lo spirito della defunta madre di Jessie allo scopo di rapire quest’ultima. Per fortuna, il provvidenziale intervento del gruppo ha permesso l’uccisione del mostro e fuga della orda di pazzi cannibali. Nel successivo momento di quiete, i nostri amici hanno incontrato la comunità delle Cascate della Clessidra, in Virginia. In quel piccolo angolo di paradiso, ognuno dei nostri amici ha raccontato la propria esperienza antecedente al Risveglio (vedi vol. 1), riflettendo sull’annosa questione sulla vita e la morte, nonché il dopo di questa. Sulle ultime battute, una Jesse ormai matura, dopo gli eventi con il finto spirito della madre defunta, si dice pronta, dopo aver visto e conosciuto la morte, e con questa rinnovata verità informa a Sandor di essere a conoscenza del suo segreto. Ma il legame tra i due è troppo forte e nonostante l’imminente (non è specificato quando avverrà, il lettore può stare tranquillo, in America la situazione è ancora positiva) dipartita, Jesse resterà con Sandor, perché egli è la sua vita, la sua anima, il suo cane.

Questo terzo volume si dismostrerà foriero di nuove sfide per la nostra Compagnia dell’Anello, tra alveari in necessità di aiuto, ragni famelici ed il ritorno di Mittens (il gatto dei Keller che antecedentemente al Risveglio viveva al piano di sopra della famiglia di Jesse), Il ritorno di Mittens, sorta di esploratore della Comune dell’Oro (dove l’oro sta a rappresentare il miele in teoria), risveglia in Sandor una serie di eventi circostanziali precedenti di molto il Risveglio, tutti incentrati sulla depressione della madre di Jessie ed il suo tentato suicidio, nonché il primo incontro tra Sandor ed il gatto. Il tema centrale di questo volume richiama l’Apartheid ed i campi di lavoro, notevole il dialogo tra Jesse e Mittens, con questo che rivela alla prima come tutte le donne siano state deportate presso una Citta Fortezza lì vicino e come sia giusto schiavizzare le api (operaie) in quanto diverse da mammiferi e uccelli, quindi notoriamente inferiori. Tuttavia una sorta di grande fuga permetterà ai nostri eroi una fortunata scappatoia dalla Comune, unitamente alle api, ora libere come tutti gli altri animali. 

Animosity Vol. 03 - The Swarm 020

Ma la vittoria è di poco respiro, una discussione tra Jesse, Beth e Pallas rivela che con le api pronte alla guerra contro i vecchi aguzzini, l’eventuale risultato si rivelerà in ogni caso come un bagno di sangue, poiché se le api vincono i loro nemici moriranno di fame, se le api perdono i loro nemici moriranno ugualmente di fame, questo perché le piante non cresceranno, così come i frutti, le verdure e tutto ciò che richiederà un’impollinazione. Così facendo il Risveglio rischia di essere solo un problema secondario a questo punto, specie se in questa rievocazione di Davide contro Golia nessuno schieramento può ragionevolmente vincere. Si tratta anche di una rivisitazione della vecchia dottrina MAD (Mutual Assured Destruction) della guerra fredda, in cui, ipotizzando un’eventuale guerra nucleare, nessuno dei due schieramento potrebbe vincere sull’altro. Lo scoppio della guerra rivela l’animosità non solo tra Mittens e Sandor ma anche tra il primo e gli elementi umani della Comune, col piano delle api in moto solamente un miracolo può salvare tutti. Gli umani armati fino ai denti tenteranno di recuperare lo sciame perduto, ben sapendo che sanza api non ci sarà alcun raccolto e moriranno di fame. Nello scontro finale, la regina delle api viene uccisa, e le api per ritorsione fanno saltare in aria l’alveare e la relativa diga alle spalle della Comune. E così come nell’antica Bibbia, sarà di nuovo l’acqua a lavare i peccati di tutti, con le api ormai in salvo ma disperse, ma a quale prezzo? se alla fine Jesse si troverà separata dal suo amico Sandor.

Il finale rivela un altro spinoso particolare, nessuno sembra più fidarsi di Sandor che sembra sempre più paranoico, ma il tradimento di uno degli amici più fidati di Jesse getterà il lettore nello scompiglio più totale, il quale risulterà aumentato dalla stato di salute di Sandor, ormai prossimo alla dipartita. Forte e risoluto dell’amore per Jesse, distrutto dalla sua improvvisa “scomparsa” si ritroverà a ululare più forte che mai, invocando in lui una spettrale forza, l’ultimo vanto, l’ultimo canto di Fenice verso la Citta Fortezza.

Il quarto volume si apre con un titolo evocativo il giusto (Potere), richiamante lo stato psicofisico di Sandor, il quale si è ritrovato inaspettatamente da solo dopo l’inondazione, con Jesse da nessuna parte, il suo dolore e la sua rabbia non possono far altro che trovare sbocco in un potentissimo outcry. Sandor ora vuole solo una cosa, vuole sapere dov’è la sua bambina. Zarza riesce quasi nel tentativo di recuperare Jesse, ma si scontra con fin troppo acciaio per la sua calotta cranica. L’arrivo alla Citta Fortezza rivela l’esistenza di un campo di lavoro tutto al femminile, senza possibilità di fuga, con un unico obbligo: fare figli senza fine, ma nel solito modo (il lettore lo scoprirà verso la fine del volume), ripopolando la terra. Nel corso di questo volume viene ripercorsa anche la backstory di Kyle, la contorta e illogica esistenza di Kyle, culminante in lui disteso in una pozza di sangue a fissare il Sole. Con Kyle che inizia a fare ammenda per i peccati, assistiamo all’ennesima diversificazione tra prigionieri, tra questi ve ne sono alcuni di inferior valore, come ad esempio gli animali. In realtà verrà fuori che secondo la Direttrice della Fortezza, solo gli umani hanno la capacità di scegliere la moralità anziché l’istinto animale, nonostante vari fallimento come nazismo e fascismo o dittature varie, i regni umani sono superiori a quelli animali in ogni senso. Non devono farsi intrappolare dalla loro natura bestiale, gli umani, essi sono destinati all’ascesa, sono gli essere umani gli unici eredi del mondo (la metafora richiama alcuni elementi della mitologia mutante o comunque della tesi della superiorità della razza ariana, in voga durante in periodo nazista). La Direttrice sottovaluta però una cosa, è vero, i regni umani sono superiori, ma a differenza di quelli animali, che sono eterni, sono temporanei. Ma Jesse non ci sta a quello che la Direttrice le intima di fare, ovvero mangiare forzosamente carne animale (anche qui si vede un rifiuto netto per una cosa che antecedentemente al Risveglio parrebbe normale, il consumo di carne). 

Animosity Vol. 04 - The Walled City 008

Nel frattempo arriva la resa dei conti per Kyle, con un Sandor più demoniaco che animale (rappresentato perfettamente da questo punto di vista), che posto di fronte ad “alcuni eventi precedenti non ancora perfettamente accertati” decide di dare l’estrema unzione a Kyle, dimostrandosi come quest’ultimo l’ha sempre descritto: un cane assassino.

Il finale vede Jesse liberare gran parte delle donne e sovvertire l’ordine imposto dalla Direttrice, la quale ormai in preda a deliri di onnipotenza diventerà, non per sua mano, martire della sua stessa causa. Con gli animali segregati liberi, che cercheranno vendetta, il gruppo ritrova la sua naturale coesione, senza più elementi di disturbo, ma con qualche cicatrice di troppo, nonché qualche inopportuno, ma debitamente mascherato, segreto.

Chissà cosa riserverà il futuro al nostro gruppo, quali nuovi membri, quali nuove sfide, come procederà il rapporto tra Sandor e Jesse? Ma, soprattutto, quanto tempo resta a questo prima di lasciare da sola la sua bambina.

Animosity Vol. 04 - The Walled City 021

FEW LAST WORDS

Animosity si conferma una scommessa vincente per AfterShock e Saldapress, di riflesso, con un impianto narrativo solidissimo, la Bennett non è nuova a storie alternative e con riflessi e implicazioni morali di tutto rispetto, ed Animosity non fa alcuna differenza da questo punto di vista. Questi diciotto numeri, collezionati in quattro cartonati/brossurati, confermano altresì l’ottima scorrevolezza narrativa, inframezzata da ben pochi momenti morti, complice anche l’uso di sotto-trame contemporanee al main plot e vari flashback precedenti al Risveglio. Lo stile sporco, abbozzato e quasi mai geometrico regolare di Latorre ben si sposa con tutto il leitmotiv apocalittico (sembra quasi di vedere uno spin-off di Sheltered per certi versi, epica “quasi-“apocalittica in tre parti firmata Brisson/Christmas). Capace di alternare scene tranquille a scene altrettanto movimentate; momenti lisergici a momenti introspettivi; raffigurazioni demoniache e paradisiache di animali e persone. Il tutto completato dall’ottimo lavoro di Rob Schwager ai colori, che nonostante l’uso di una palette tradizionale riesce tranquillamente a cogliere anche situazioni ambientali calde/fredde e momenti astratti in luogo della concretezza che permea gran parte della storia. Si tratta indubbiamente di un voto parziale il nostro, così come incompleta è la stessa saga al momento, che però non può che attestarsi su un 7.75-8/10, il voto è in parte decurtato dall’eccessiva anomali nella scelta della storia e dei caratteri stessi, nonché ad alcune scelte stilistiche sul comparto grafiche. Si tratta in ogni caso di un lavoro di distinta qualità, tipico delle nuove produzioni AfterShock, con cui la casa sta cercando di farsi spazio nel comicdom.

Sarà interessante vedere se verrà proposta anche la pubblicazione dei due spin-off attualmente presenti sul mercato americano, ovvero The Rise e The Evolution, ambo intese a disvelare particolari avvenimenti non toccati dalla serie principale. Entrambe le serie firmate sempre Marguerite Bennett.

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