The October faction volumi 1, 2 e 3 – La recensione

«Perchè qualche volta la follia è il collante che tiene unita una famiglia.»

The October Faction è una serie a fumetti creata dallo scrittore statunitense Steve Niles e dall’artista Damien Worm, pubblicata dalla casa editrice indipendente IDW Publishing a partire dal 2014. È proprio da qui che Damian Kindler prende spunto per una serie televisiva, la cui prima stagione ha avuto esordio su Netflix il 23 gennaio u.s., e in cui lo stesso Niles figura tra i produttori esecutivi.

L’opera di Niles, con i suoi toni dark, ci catapulta nella frenetica vita di Fredrick Allen, cacciatore di mostri in pensione ora professore universitario, della sua misteriosa moglie Deloris, e dei loro figli Vivian e Geoff, entrambi desiderosi di seguire le orme del padre. All’inizio troviamo una prima descrizione di questa strana famiglia e di alcuni personaggi “secondari” che giocano comunque un ruolo importante nello svilupparsi della trama. La storia è facile da seguire, con interessanti colpi di scena e cenni ad alcuni classici horror come “La famiglia Addams”.

Ed è proprio la famiglia uno dei temi principali dei tre volumi di October Faction. I dialoghi tra i due fratelli, da cui si evince un rapporto di grande complicità e tenerezza, spezzano un po’ i toni violenti delle vignette di azione e combattimento. Alcuni flashbacks ci mostrano invece il rapporto complicato e misterioso tra Fredrick e Deloris, conseguenza anche di un passato turbolento. Gli stessi coniugi, però, sono uniti da un obiettivo comune: proteggere i figli dai numerosi nemici che si sono fatti nel corso delle loro missioni da cacciatori di mostri, cercando di scoraggiarli il più possibile dal perseguire la loro stessa professione. L’arrivo di una new entry nella famiglia, un mostro di nome Dante, e le vicende che ne seguono, contribuiranno ad un’evoluzione del rapporto genitori-figli, che dovranno unire le forze nel combattere contro mostri pronti a mettere a repentaglio le loro vite.

Altro importante tema è quello della diversità, che possiamo notare in modo spiccato nella caratterizzazione di Geoff e Vivian. A causa dei loro poteri soprannaturali tendono ad avere comportamenti bizzarri che li portano ad essere considerati degli emarginati dai compagni di scuola; tutto ciò viene peggiorato dall’omosessualità di Geoff e dalla sociopatia di Vivian. Uomini contro mostri ma anche uomini contro uomini diversi: questa è la problematica che October Faction si propone di mettere in luce. In più di un occasione, infatti, Frederick ci farà riflettere sul fatto che non sempre i mostri sono creature paranormali, ma, la maggior parte delle volte, il vero mostro è proprio l’uomo.

Sicuramente le illustrazioni di Damien Warm giocano un ruolo importante nella creazione dell’atmosfera. Ricordiamo che il genere predominante è quello horror, per cui le linee marcate, i volti spigolosi e i colori cupi sono tratti principali delle illustrazioni di Warm. Personalmente, da non amante di questa tecnica, ho trovato che nell’insieme funziona, e questo perché, data la poca presenza di dialoghi, le emozioni e l’inquietudine dei personaggi riescono a trasparire tramite le illustrazioni. Nel complesso l’alternanza tra toni dark e più chiari, per quanto riguarda scene più “leggere”, rende la lettura abbastanza godibile e riesce a catturare l’attenzione del lettore.